Il dolore
L’accusato: «Lei era consenziente»
Stupro, il ragazzo fermato respinge le accuse. Il “palo” dà un’altra versione
CECINA. Presunto stupro della minorenne, i due indagati ancora in stato di fermo a Firenze. Ha suscitato clamore la notizia della presunta violenza sessuale, denunciata da una giovane di 14 anni ad opera di un minorenne che si è avvalso della complicità di un amico. A condurre le indagini è il pm Benedetta Parducci, che opera nella procura guidata da Massimo Floquet, presso il Tribunale per i minori di Firenze. Bocche cucite sulla vicenda da parte degli inquirenti, anche se non è escluso che nei prossimi giorni possano riprendere gli interrogatori.
Stando a quanto denunciato dalla vittima, lunedì 23 settembre uno dei due diciassettenni l’avrebbe incontrata in piazza Carducci e l’avrebbe costretta a seguirlo in un appartamento, minacciandola con il taglierino. E lì, mentre uno dei due giovani l’aspettava seduto in salotto, l’altro l’avrebbe stuprata in camera da letto. Dopo qualche giorno, forse impaurita dalle telefonate intimidatorie che pare le siano arrivate, la ragazza si è decisa a raccontare l’accaduto e ha sporto denuncia in commissariato.
Il principale accusato, sentito dagli inquirenti, non nega il rapporto sessuale ma sostiene che la giovane fosse consenziente. Tra la sua versione e quella dell’altro fermato, il “palo”, pare vi sia anche disaccordo in merito alla presenza di altre persone nella casa, al momento della presunta violenza.
Trattandosi di una materia delicata e per evitare mercanteggiamenti o pressioni sulla vittima, il legislatore ha stabilito che la querela per le violazioni previste dagli artt. 609bis e 609quater del codice penale sia irrevocabile. Anche in seguito alle novità introdotte lo scorso agosto, con l’approvazione del “decreto sicurezza”, le norme prevedono che si proceda d’ufficio se la persona offesa è minorenne.
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