Sicurezza
Furti a raffica dai benzinai
Tre colpi in poche ore, tutti durante le ultime notti: un impianto assaltato a picconate, altri due scassinati col piede di porco
Furti a raffica nei distributori di carburante. Alcue notti fa alle 2,50 scatta l’allarme alla stazione Eni di via Montanara. La segnalazione arriva ai cellulari dei tre titolari, che si precipitano in loco. Il primo arriva dopo poco più di cinque minuti. Dei ladri - tre, uno a far da palo fuori e due in azione all’interno - nessuna traccia.
Per un minuto e mezzo non li coglie in flagrante. Non rimane che constatare i danni. Una grande finestra col vetro antisfondamento che dà sulla parte principale del piazzale, visibilissima dalla strada, distrutta a picconate. Risulta che i ladri hanno rubato 1200 pacchetti di sigarette, quasi 6.00euro, oltre a 300euro in contanti. Due giorni dopo, alle 4,24, mentre i gestori dell’impianto Eni di via Aurelia Nord, fra Cecina e San Pietro in Palazzi, sono a letto, in casa squilla il telefono. Nel display il numero dell’impianto: è l’avvertimento che è entrato in funzione l’allarme. Alla fine dopo aver rovistato nella scaffalatura quello in azione all’interno esce tenendo sotto al braccio un registratore di cassa (con 500euro fra banconote e monete). E coi complici (tutti incappucciati) attraversa l’Aurelia, la pista ciclabile e si dilegua nel buio. Colpo anche al servizio Aci. Qui, stesso cliché, con cacciavite e piede di porco. Niente allarme. Scardinata la vetrata d’accesso i ladri rompono una cassetta contenente varie chiavi di servizio (lavaggio, self e altre); manca però quella della cassaforte della colonnina. Per cui ci si deve accontentare del fondo cassa: 300 euro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
