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Medici in servizio fino a mezzanotte

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L’Asl pubblica il bando per formare le Aft che associano professionisti della continuità assistenziale con i dottori di famiglia

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ROSIGNANO. L’Asl “recluta” medici di continuità assistenziale che hanno intenzione di associarsi alle Aft, le aggregazioni funzionali territoriali di professionisti della sanità volute a livello regionale. Questo il primo passo verso la completa riorganizzazione della sanità provinciale sulla base dell’accordo regionale 1231 del dicembre scorso.

Cosa sono le nuove aggregazioni di medici. La nuova normativa prevede che in ciascuna azienda sanitaria nascano le Aft, che riuniranno i medici di base attivi in quel comprensorio e coloro che adesso sono titolari di continuità assistenziale (ex guardia medica). In pratica questi gruppi di medici garantiranno assistenza sanitaria coordinata, coprendo anche parte dell’orario finora garantito dalla guardia medica. Per i pazienti cambierà poco: durante il giorno continueranno a trovare il loro medico di famiglia, e nel caso il professionista fosse assente potranno rivolgersi agli altri medici associati della Aft, che dovranno garantire una copertura oraria dalle 8 alle 20. I professionisti che adesso si occupano della continuità assistenziale dovranno coordinarsi con i medici generici per l’assistenza dei mutuati e per garantire la copertura oraria notturna dalle 20 alle 24.

Via al modello H16. Come si legge nella delibera 423 approvata nei giorni scorsi dall’Asl livornese - che di fatto dà il via alla riorganizzazione del sistema sanitario locale, il modello di Aft che verrà sperimentato sul territorio provinciale è quello H16. Una scelta tutt’altro che scontata, perché fino alla scorsa primavera sembrava che le Aggregazioni funzionali dovessero essere attive 24 ore su 24 e che contemporaneamente scomparisse il servizio del 118. Invece adesso è chiaro che le Aft livornesi partiranno con l’H16, ossia dalle 8 alle 24. Orario dopo il quale è evidente che i cittadini dovranno continuare a contattare l’emergenza medica.

I numeri della sanità locale. Le Aft della provincia saranno in totale 14, come si legge nella delibera 423. Quattro Aft saranno costituite a Livorno, una a Collesalvetti, una a Rosignano, due a Cecina (Cecina e Donoratico), tre in Val di Cornia (Venturina, San Vincenzo e Monteverdi), una a Piombino e due all’Elba (Marina di Campo e Rio Marina). Sempre nel documento si legge che i pazienti di cui dovranno occuparsi le Aft di Livorno saranno globalmente 143.680, mentre quella di Collesalvetti avrà 15.167 pazienti. Molto “affollata” l’aggregazione che sorgerà a Rosignano, dove i pazienti da assistere saranno 30.000, a fronte dei 40.000 di cui dovranno occuparsi le due Aft di Cecina e Castagneto. E ancora, il gruppo di sanitari della Val di Cornia nord conterà 25.000 assistiti, quella di Piombino 25.500 e le due dell’isola d’Elba un totale di 30.000 pazienti.

Graduatorie dell’ex guardia medica.Come viene chiarito nella delibera dell’Asl, «secondo il punto 3.5 dell’accordo regionale l’ingresso dei medici di continuità assistenziale nelle Aft avviene a domanda mediante bando specifico per ciascuna di esse». Ecco che l’azienda sanitaria locale ha emesso l’avviso pubblico per «la formazione di una graduatoria di disponibilità per ognuna delle Aft dell’Asl 6». Come si chiarisce nella stessa delibera, «i medici che avranno presentato domanda verranno assegnati a ciascuna Aft in base all’ordine delle graduatorie e delle preferenze». Solo a seguito del’assegnazione verrà definito l’organico delle 14 aggregazioni e quindi i cittadini di tutta la provincia capiranno come sarà organizzata la sanità territoriale, che dovrà occuparsi non solo dell’assistenza ambulatoriale, ma anche di quella domiciliare e delle terapie per le cronicità.

Anna Cecchini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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