Sicurezza
Il Mattei nel degrado, parte l’autogestione
Finestre che cadono a pezzi, laboratori in cui mancano le strumentazioni indispensabili: gli studenti dell’Isis Mattei di Rosignano per protesta avviano l’autogestione.
Gli iscritti al Mattei, la struttura che in via della Repubblica unisce Iti e liceo delle scienze applicate, hanno deciso di far sentire la loro voce. «Piove in molte classi - sottolineano alcuni ragazzi -, soprattutto nelle aule esposte a sud, dove molti infissi sono pericolanti». Le carenze strutturali non sono l’unico problema dell’Isis Mattei, almeno stando a quanto raccontano gli studenti. «Nei laboratori - dice ancora Federico FRanchini, portavoce dei ragazzi - non si possono svolgere le attività correttamente, perché ad esempio mancano guanti e occhiali per chi dovrebbe lavorare al tornio».
E ancora gli studenti fanno notare «la totale assenza di un vicepreside. In caso di assenza del preside, che deve gestire varie scuole, non c’è alcuna figura ufficiale a cui fare riferimento». Non solo, gli studenti raccontano che il registro elettronico non funziona perché «la rete wi-fi non si collega e quindi gli insegnanti sono costretti a uscire nel corridoio per trovare a connessione e segnare le assenze». E ancora, «c’è confusione sul pagamento del bollettino da 80 euro di iscrizione alla scuola: molti l’hanno pagata e altri no. C’è da chiedersi il perché di questa differenza».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
