Il Tirreno

Finestre che cadono e laboratori bloccati Protesta al Mattei

Finestre che cadono e laboratori bloccati Protesta al Mattei

Gli studenti della scuola superiore avviano l’autogestione «Nessuna chiarezza sull’utilizzo della tassa di iscrizione»

2 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Finestre che cadono a pezzi, laboratori in cui mancano le strumentazioni indispensabili, dubbi sull’utilizzo delle quote di iscrizione alla scuola.

Questi alcuni dei motivi che ieri hanno spinto gli studenti dell’Isis Mattei di Rosignano a decidere di avviare l’autogestione. «Abbiamo fatto l’assemblea - spiega Federico Franchini, portavoce dei ragazzi - spiegando al preside i troppi problemi della scuola e abbiamo chiesto l’autorizzazione per avviare la protesta. Lui non l’ha concessa, ma noi la facciamo ugualmente».

Gli iscritti al Mattei, la struttura che in via della Repubblica unisce Iti e liceo delle scienze applicate, hanno deciso di far sentire la loro voce. E da oggi, dopo un’altra assemblea degli iscritti, avvieranno la protesta.

«Piove in molte classi - sottolineano alcuni ragazzi -, soprattutto nelle aule esposte a sud, dove molti infissi sono pericolanti. Negli ultimi giorni, nell’aprire una finestra, è capitato che vetro e legno si siano staccati». Insomma, gli studenti fanno notare che molti degli infissi sono pericolanti. «È vero che negli ultimi anni - prosegue Franchini - hanno sostituito le finestre, ma solo quelle che guardano su via della Repubblica, mentre quelle sul versante opposto sono in pessime condizioni».

Le carenze strutturali non sono l’unico problema dell’Isis Mattei, almeno stando a quanto raccontano gli studenti. «Nei laboratori - dice ancora il portavoce dei ragazzi - no si possono svolgere le attività correttamente, perché ad esempio mancano guanti e occhiali per chi dovrebbe lavorare al tornio. Di fatto non viene garantita l’adeguata attività didattica».

E ancora gli studenti fanno notare «la totale assenza di un vicepreside. In caso di assenza del preside, che deve gestire varie scuole, non c’è alcuna figura ufficiale a cui fare riferimento».

Non solo, gli studenti raccontano che il registri elettronico non funziona perché «la rete wi-fi non si collega e quindi gli insegnanti sono costretti a uscire nel corridoio per trovare a connessione e segnare le assenze». E ancora, «c’è confusione sul pagamento del bollettino da 80 euro di iscrizione alla scuola: molti l’hanno pagata e altri no perché si è sparsa la voce che è facoltativa. C’è da chiedersi il perché di questa differenza e come vengono gestiti i soldi di chi ha pagato». Infine gli studenti segnalano che dentro l’istituto non c’è più il punto vendita di merende e «due sole macchinette automatiche per 400 ragazzi non possono bastare”. Lunga la serie di problemi descritti dagli studenti, che oggi dopo l’assemblea avviano la protesta.

Anna Cecchini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web