Sicurezza
Un esercito di disoccupati in fila per ore
Alcuni sono arrivati alle 3 di notte per assicurarsi l’indennità. Un uomo è stato colpito da un malore durante la ressa
CECINA. Hanno passato diverse ore in fila. Alcuni sono arrivati addirittura alle 3 di notte per assicurarsi i primi posti. Parliamo dell’esercito di stagionali che ieri, 1° ottobre, si è riversato in massa al Centro impiego di Cecina per iscriversi alle liste di chi è in cerca di occupazione e far domanda per la Mini-Aspi, la nuova forma di sostegno al reddito per chi è rimasto senza un impiego.
Baristi, commessi, bagnini, aiuto cuochi, impiegati e via dicendo: tutte le persone prive di un contratto a tempo indeterminato che hanno cessato di lavorare con la chiusura di stabilimenti, alberghi e altre attività legate al turismo balneare, è bene che non perdano tempo. Da quest’anno, infatti, per richiedere l’indennità di disoccupazione non bisognerà aspettare il gennaio 2014 come si faceva in precedenza. La domanda andrà presentata al massimo entro due mesi dalla perdita del posto di lavoro. Ma la Mini-Aspi decorre dal giorno successivo a quello in cui si presenta la domanda, per cui prima ci si muove e meglio è: «Giusto sbrigarsi ma non esageriamo – spiega Patrizia Cotta Ramusino, responsabile del Centro impiego Bassa Val di Cecina – I primi 7 giorni dalla perdita del posto sono di franchigia, pertanto non vengono pagati dall’Inps. Presentare la domanda il primo o il settimo giorno, quindi, non cambia niente. E in ogni caso, la richiesta può esser fatta entro due mesi dalla perdita del posto: il contributo, però, decorre dal giorno successivo a quello in cui è stata presentata la richiesta, sempre che il soggetto non abbia trovato un lavoro».
C’è una fetta di mondo in quella fila di precari che ha cominciato a formarsi a notte fonda: giovani e meno giovani, italiani e stranieri, uomini e donne. «Vista la folla abbiamo aperto gli uffici mezz’ora prima – spiega la Ramusino – Un signore con problemi cardiaci ha avuto un malore per la troppa ressa. È dovuta intervenire un’ambulanza per prestargli soccorso. Fortunatamente si è risolto tutto. In totale si sono presentate 220 persone. Come mai così tante? Perché con il passaggio dalla vecchia disoccupazione con requisiti ridotti alla Mini-Aspi si è allargata la platea degli aventi diritto all’indennità. Prima, infatti, era necessario avere due anni di anzianità contributiva, ora invece questo requisito è venuto meno: basta aver lavorato per almeno 13 settimane negli ultimi 12 mesi. Inoltre, possono beneficiare del sostegno anche gli apprendisti. Prima erano esclusi».
E poi, come detto, è cambiata la tempistica per la presentazione delle domande: «Prima si poteva far richiesta tra gennaio a marzo dell’anno successivo, ora invece bisogna muoversi subito o al massimo entro due mesi dalla cessazione del contratto. Si prendono meno soldi, intorno ai 400-500 euro, ma arrivano più velocemente: credo che l’Inps liquidi le somme in un mesetto». Per far fronte all’esercito di disoccupati che in questi giorni si presenterà al Centro impiego gli uffici di Cecina e Rosignano saranno aperti in via eccezionale anche questa mattina dalle 9 alle 12,30.
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