Il Tirreno

Bonus di 650 euro per chi assume under 30

Bonus di 650 euro per chi assume under 30

Da ieri è possibile inviare le domande all’Inps. Oltre un migliaio i giovani della zona che hanno i requisiti

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CECINA. Da ieri i datori di lavoro intenzionati ad assumere giovani under 30 possono presentare richiesta all’Inps per ottenere un incentivo, che corrisponde a un terzo dello stipendio mensile loro imponibile ai fini previdenziali. Il tetto massimo è di 650 euro al mese per 18 mesi. La novità introdotta dal decreto lavoro punta a favorire l’occupazione giovanile ma fissa alcuni paletti per restringere la platea degli aventi diritto: innanzitutto il nuovo assunto deve essere senza lavoro da almeno sei mesi o (in alternativa) privo di diploma di scuola media superiore o professionale. Secondo i dati del Centro impiego della Bassa Val di Cecina sono oltre un migliaio i giovani under 30 senza lavoro da almeno sei mesi. Chi fosse interessato ad assumerli dovrà presentare domande alla sede dell’Inps ma per sapere se il bonus verrà accordato bisognerà aspettare qualche settimana. L’istituto nazionale di previdenza, infatti, deve verificare che ci vi siano i fondi e che vi siano tutte le condizioni: oltre ai requisiti soggettivi dell’assunto, infatti, il datore di lavoro deve essere in regola con gli obblighi contributivi, osservare le norme che tutelano le condizioni di lavoro, rispettare gli accordi e i contratti collettivi, ecc. Inoltre, le nuove assunzioni/trasformazioni devono realizzare un incremento occupazionale netto calcolato in base alla differenza tra il numero dei lavoratori mediamente occupati e nei 12 mesi precedenti e il livello occupazionale medio. Per effettuare la prenotazione il datore di lavoro inoltra il modulo di istanza 76-2013 prenotazione nell’applicazione “DiResCo” sul sito Inps, all’interno dei servizi online. Già il giorno successivo al ricevimetno della domanda l’Inps dovrebbe comunicare al datore di lavoro se ci sono i fondi.

«La nuova misura potrà essere utile a favorire l’assunzione dei giovani visto che ci sono degli incentivi molto appetibili – spiegano dal Centro impiego – Certo, qualcuno ha fatto notare che in definitiva rappresenta una strada alternativa ma non molto più vantaggiosa rispetto al contratto di apprendistato: gli ci sono degli sgravi sui contributi, qui c’è una compartecipazione allo stipendio. Diciamo che potrà essere utile per chi non può più fare il praticantato, ad esempio, nel caso lo abbia già fatto».

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