Sicurezza
Luglio porta in dote 125mila euro
Tassa di soggiorno, il Comune comincia a fare i conti e gli operatori discutono di come spendere i soldi
CECINA. Tassa di soggiorno, luglio porta 125mila euro. È questa la cifra che il Comune di Cecina ha incamerato alla data del 16 agosto. Una somma ancora provvisoria, visto che rimangono fuori lo stesso agosto e settembre. Ma qualche ragionamento può già esser fatto.
Il gettito della tassa, infatti, fornisce alcuni indizi sul trend delle presenze a Cecina. I dati ufficiali arriveranno dalla Provincia solo a dicembre, ma le anticipazioni di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi raccontano che il vento della ripresa ha iniziato a soffiare sulla Bassa Val di Cecina. «I paragoni sono prematuri visto che mancano ancora agosto e luglio - spiega l'assessore al bilancio Monica Mansani - La speranza è quella di superare i 191mila euro del 2012. Ripresa del turismo? Andiamo con cautela, ma parlando con gli albergatori pare che vi sia stata un'inversione di tendenza».
La somma indicata nel bilancio di previsione è di 200mila. «Ma nel caso i conti non dovessero tornare - spiega l'assessore Mansani - daremo mandato ai vigili della municipale di fare degli accertamenti». Gli albergatori sono avvertiti.
In attesa di conoscere l'esatto gettito dell'imposta si comincia già si comincia a discutere di come investire questi soldi. «Non è che si possa scegliere - spiega l'assessore Mansani - Il gettito è vincolato da una legge regionale e non possiamo utilizzarli per scopi diversi da quelli legati al turismo». Tutto vero, salvo il fatto che lo scorso anno parte dei soldi furono impiegati per il rifacimento del manto stradale su viale della Repubblica e viale Galliano. E qualcuno ebbe da ridire. Quest'anno invece, come dovrebbero essere spesi? Lo abbiamo chiesto alle associazioni di categoria, che a breve incontreranno l'amministrazione per indicare una serie di priorità. «Parcheggi e una pineta attrezzata con bagni, docce e cestini - spiega Massimo Creatini, presidente di Asshotel Confesercenti - Ci basiamo su quello che ci dicono i turisti: vanno al Tombolo, rimangono incantati dal posto ma quando hanno necessità di fare un bisogno non sanno dove andare, perché non c'è neppure un bagno. Mancano anche i cestini». Gabriele Bilanceri di Confcommercio, invece, ritiene che prima si debba decidere su quale tipo di turismo puntare: «Sportivi, famiglie o giovani - spiega - Dobbiamo decidere qual è il nostro target e in base a quello stabiliremo le priorità. Solo così potremo fare qualcosa che dura nel tempo. Idee ne abbiamo e le presenteremo al Comune: certo, i soldi non sono molti perché l'amministrazione c'è venuta incontro non allungando il periodo di applicazione e lasciando inalterate le tariffe. Di sicuro c'è da intervenire su parcheggi e mobilità: sarebbe opportuno raddoppiare quello alla ex forestale e quello al ponte».
Gianni Parrini
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