Italia
Cani trasferiti a Reggio Emilia È polemica: «Così si vìola la legge»
CECINA. «La legge nazionale dice che i cani accalappiati, di competenza dei Comuni, devono essere prima di tutto affidati alle associazioni che si occupano di protezione animali, poi, solo in...
CECINA. «La legge nazionale dice che i cani accalappiati, di competenza dei Comuni, devono essere prima di tutto affidati alle associazioni che si occupano di protezione animali, poi, solo in seconda battuta, se ciò non sia possibile, a privati. La legge regionale dice che i cani devono comunque rimanere nell'ambito della loro Regione». Da qui la polemica aperta da Maria Critina Biagini, presidente della Casa di Margot, che interviene sulla notizia dei venti cani che lasceranno il canile di Cecina per quello di Reggio Emilia. Biagini ha chiesto notizie al sindaco ma afferma di non aver rcevuto risposta.
E ieri ha formalizzato la protesta con una lettera all’assessore regionale Marroni e al governatore Rossi. Trasferendo gli animali a Reggio Emilia, per l’animalista piombinese, si «violerebbe tutta la normativa esistente, si violerebbe il diritto dei cani a restarsene nel loro territorio e impedirebbe alle volontarie che li conoscono e li accudiscono di occuparsene.Poi per caso veniamo a sapere che questo canile di Reggio Emilia in Toscana è ben conosciuto, in quanto ospiterebbe i cani di altri Comuni, di Rosignano e prima di Volterra.
Intanto noi riteniamo che dal 1991 ad oggi i Comuni si sarebbero dovuti attrezzare in proprio per avere una struttura nel territorio comunale. Comunque in Toscana ci sono moltissimi canili, alcuni dei quali gestiti da associazioni : perché non si rivolgono a queste strutture invece di affidare i cani fuori Regione a un privato che con tariffe bassissime (intorno ai due Euro al giorno) dovrebbe mantenere bene i cani, pagare dipendenti, fare manutenzioni e pure guadagnarci».
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