Proteste
«Iscrizioni pagate, ma la piscina resta chiusa»
Proteste per lo slittamento dell’apertura del complesso sportivo, le società restituiscono le quote
Suscita disappunto tra i cittadini che utilizzano la piscina comunale, la decisione di rinviare l’apertura della struttura al 28 di ottobre per permettere di realizzare ulteriori interventi così da migliorarne la sicurezza. «Ho pagato il corso annuale che doveva iniziare il 2 ottobre e terminare il 31 maggio – dice Ferdinando Brigida - e invece ho saputo dal giornale che la piscina apre con un mese di ritardo. In tanti siamo nella stessa situazione». Il disappunto «non viene dal fatto che in molti abbiamo già pagato la quota annuale di iscrizione alle associazioni che organizzano i corsi – continua – quanto dal fatto che lavorano all’impianto da mesi, che poche settimane fa hanno avvisato i cittadini che potevano iscriversi ai corsi e poi, una settimana prima dall’avvio delle attività, veniamo a sapere che la piscina ha bisogno di ulteriori interventi e che aprirà con un mese di ritardo».
Le perplessità di chi pensava di iniziare a frequentare la piscina tra pochi giorni, viaggiano anche attraverso la rete dove c’è qualcuno che dubita anche sulla data di riapertura. Insomma i cittadini protestano per la scarsa attenzione verso i fruitori, e sono centinaia, di quella che è ancora, nonostante le richieste per realizzare una nuova e più centrale struttura, l’unica piscina presente sul territorio comunale e che ogni pomeriggio ospita una sessantina di utenti. Intanto le associazioni che organizzano i corsi, prevalentemente Libertas e Uisp, si stanno attrezzando per avvisare i propri iscritti del rinvio dell’apertura e cercare un modo per restituire (o scalare) le quote delle lezioni previste in ottobre.
Alessandra Bernardeschi
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