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I negozianti dicono no al mercato in centro

I negozianti dicono no al mercato in centro

VADA. La prova di trasferimento del mercato di Vada non ha convinto buona parte dei commercianti del paese, che fanno presente come la chiusura al traffico di una grossa fetta della rotatoria...

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VADA. La prova di trasferimento del mercato di Vada non ha convinto buona parte dei commercianti del paese, che fanno presente come la chiusura al traffico di una grossa fetta della rotatoria centrale della frazione abbia di fatto azzerato la presenza di clienti.

«Venerdì mattina - dicono i negozianti - Vada sembrava un paese fantasma, non passava nessuno».

La decisione del Comune di sperimentare il trasferimento dei banchi, tradizionalmente ospitati ogni venerdì mattina in via XX giugno 1944, è legata alla richiesta degli stessi ambulanti e delle associazioni di categoria, che in primavera hanno sottolineato la necessità di una collocazione maggiormente centrale per il mercato.

A inizio estate fu tentata la carta della piazza, provando a sistemare i banchi sotto i platani a lato della chiesa. Un esperimento fallito, dato che i mezzi degli ambulanti, particolarmente ingombranti, non sono risultati compatibili con gli spazi ristretti dei viali di piazza Garibaldi.

Il secondo tentativo di trasferimento era in programma per venerdì scorso, quando i banchi sono stati sistemati nella porzione sud della rotatoria centrale del paese e in una parte della via Aurelia, in direzione di Cecina (fino a via Gobetti).

Per consentire lo svolgimento del mercato è stato chiuso al traffico il centro del paese, con auto e mezzi pubblici deviati sulla viabilità alternativa a monte di piazza Garibaldi. Una soluzione, quella di occupare il centro, che molti dei commercianti della zona considerano sbagliata. «Annullando il passaggio delle auto - spiegano - per mezza giornata si annulla anche l’attività dei negozi della piazza, che vivono molto grazie ai clienti di passaggio».

Ecco che alcuni commercianti sottolineano l’assurdità di un eventuale trasferimento del mercato sull’Aurelia, e invitano ambulanti, associazioni di categoria e Comune a ripensare l’intera faccenda. «Nessuna guerra con i titolari dei banchi - dicono i negozianti -, anzi vogliamo che si trovi una soluzione valida per tutti. Ma questa ipotesi non funziona, così il paese resta deserto e ne risente l’economia. Ci auguriamo che quella di venerdì resti solo una prova».(a.c.)

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