Il Tirreno

La crisi morde, ok a case più piccole

di Andrea Rocchi
La crisi morde, ok a case più piccole

Fino a 3 vani con 45 metri quadrati per Rosignano Solvay. Hotel e alberghi: riqualificazioni senza piano attuativo

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ROSIGNANO. Sarà più facile frazionare gli alloggi. Così come riqualificare pensioni, alberghi, residenze turistiche sia in ambito urbano che sul demanio marittimo. Sono previste norme per favorire la costituzione di "alberghi diffusi”. Ma sono stabilite anche importanti rivisitazioni del cosiddetto “allegato 5”, le norme tecniche del demanio marittimo, in particolare con la ridefinizione degli ambiti demaniali in funzione delle caratteristiche morfologiche («un lavoro capillare da Chioma alla Mazzanta», spiegano l’assessore all’Urbanistica Margherita Pia e il dirigente del settore pianificazione l’architetto Stefania Marcellini). Ieri, a palazzo civico, è stata presentata la Variante generale al regolamento urbanistico da pochi giorni soggetta alla Vas (valutazione ambientale stratregica). L’obiettivo - ha detto il sindaco Alessandro Franchi - è di portarla in consiglio per l’adozione a novembre. Le finalità della variante, sintetizzate da Franchi, Pia e Marcellini - sono: semplificazione delle procedure, restringere le nuove edificazioni e incentivare il recupero edilizio. «Un’operazione - ha detto Pia - che va di pari passo col nuovo regolamento edilizio che va in aula nei prossimi giorni». «Il frutto - hanno ricordato tutti - di un lavor fatto aprendo un tavolo di consultazione con gli ordini professionali».

Strutture ricettive. Per rendere più veloci le procedure di riqualificazione delle strutture turistiche è stato eliminato il ricorso al piano attuativo. Naturalmente esistono limiti: si deve trattare di un tessuto urbanistico omogeneo e non di interventi che cambiano completamente dimensioni dell’edificato. La norma nasce perché la necessità di presentare piani attuativi per riammodernare hotel, pensioni o simili, allungava di molto l’iter procedurale. «In media - spiega l’architetto Marcellini - un piano di recupero impiega un anno. In zone a vincolo, come Castiglioncello, ancora di più». Altro cambiamento, l’eliminazione del rapporto tra volume e posti letto per le nuove strutture.

Frazionamenti delle case. Due le novità: si ammette il cambio di destinazione d’uso per il piano terra per ampliare l’offerta, condizionandolo ad una superficie minima di 45mq. Viene rivista la normativa dei frazionamenti uniformando il taglio (fino ad oggi vigeva il limite dei 60 mq di superficie lorda che viene portato a 45mq netti). Una boccata d’ossigeno a giovani coppie, single e anziani.Soprattutto per Solvay dove c’era il limite dei 90 mq è una grossa opportunità visto che si consentono 45mq frazionabili fino ad un massimo di 3 alloggi. E a Castigioncello, tra la ferrovia e i mare, 45mq con massimo 2 alloggi. Divieto di frazionamento dal Botro Quercetano a Chioma.

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