Il dolore
Come si diventa attori da oggi il corso al Pasquini
Tra i docenti anche il vadese Gianluca Iumiento, dell’Accademia nazionale di Oslo Soddisfazione per l’Artimbanco. Marco Leone: «Una presenza che ci dà lustro»
CASTIGLIONCELLO. Tra i "maestri"del teatro che guidano quest'anno la rinnovata edizione di Metodi festival c'è Gianluca Iumiento, in rappresentanza dell'Accademia nazionale di Oslo, capitale della Norvegia. Comincia oggi al castello Pasquini la manifestazione di caratura europea sui metodi di preparazione dell'attore e il direttore dell'Artimbanco, la scuola teatrale cecinese, Marco Leone esprime un legittimo orgoglio nel riferire di Iumiento "che ha fatto i primi passi nella nostra scuola -dice -con Carlo Rotelli e Ilaria Fontanelli e che oggi ha conquistato un chiaro successo nel mondo dello spettacolo nel nord Europa". Difatti il giovane "maestro", nativo di Vada, dopo gli studi liceali e la frequentazione del laboratorio teatrale della scuola locale, si è diplomato al Centro sperimentale romano ed ha realizzato significative presenze nell'attività del cinema e dello spettacolo in Italia prima di trasferirsi in Norvegia dove ha conquistato la docenza all'Accademia di Oslo. L'anno scorso nella precedente edizione del Metodi intervenne in videoconferenza da Oslo proponendo una sua originale concezione della regia e quest'anno viene personalmente a sostenere il suo punto di vista come trainer della manifestazione.
"Con lui - precisa ancora Leone - ci saranno per l'Olanda Suze Milius e per la Germania Joris Camelius. Al coordinamento organizzativo insieme a me, Serena Bertini e Paolo Asso, che completa così la presenza italiana al Metodi". Al dunque un gruppo di docenti questa volta tutto europeo che si riconnette a quanto afferma Bertini: "Abbiamo esportato la nostra iniziativa in Ungheria, Norvegia, Belgio, Germania, e ormai l'Europa ci riconosce come titolari di una offerta culturale nell'area dello spettacolo di indubbio interesse e valore". Ormai al festival si parla direttamente in inglese e questa volta le presenze del nord Europa la fanno da padrone. Ben 25 gli attori delle scuole norvegesi che partecipano al dieci giorni di apprendimento.
Alla mattina nella biblioteca del Castello introduzione e dibattito culturale dei maestri. Al pomeriggio gli allievi si dividono in tre gruppi e seguono i loro trainer all'Ordigno di Vada o a villa Celestina, mentre un terzo gruppo si trattiene al castello. Infine un punto di riferimento per un ulteriore sviluppo delle attività pratiche è alla Cinquantina la sede dell'Artimbanco. .
Leone sottolinea poi come nelle precedenti edizioni "hanno svolto un ruolo di apripista le grandi scyuole americane che sul tema del metodo avevano una lunga ed affermata esperienza a tutti nota. Ma dopo questa esperienza era utile anche verificare ciò che in Europa si è venuto determinando e trarre anche da queste attività formative le necessarie informazioni sullo stato dell'arte recitativa. Peraltro quest'anno il vero team in discussione è la regia nel teatro, nel cinema. Nello spettacolo in genere". La domanda che ci si pone oggi è: si può concepire una regia dello spettacolo, che senza cadere nel rifiuto totale del ruolo di direzione artistica, concepisca però un contributo non solitario alla regia dello spettacolo? Le risposte che verranno da questo, ed altri quesiti, dovrebbero costituire il nodo del dibattito nel Metodi.
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