Italia
Bilancio e Imu, nel mirino seconde case e capannoni
L’amministrazione deve rimetter mano al previsionale entro il 30 novembre Aumenti in vista per le aliquote di alloggi e immobili commerciali in affitto
CECINA. Bilancio di previsione, ci sono 700mila euro da trovare entro il 30 novembre. Nel mirino del Comune finiscono le aliquote Imu sugli immobili in affitto: seconde case e capannoni. Il sindaco Stefano Benedetti e l’assessore Monica Mansani tornano sulla manovra di bilancio necessaria a rimettere in ordine i conti del previsionale. «Siamo stati tra i primi Comuni in Italia ad approvare il bilancio – spiega Benedetti – Lo abbiamo fatto lo scorso 3 maggio. C’era necessità di sbloccare le risorse per sistemare la Boschetti Alberti. Il governo, però, ha variato i criteri con cui calcolare i trasferimenti: siamo tornati ai vecchi tagli lineari, che toccano indistintamente buoni e cattivi. Per cui dobbiamo rifare i conti». Benedetti ricorda che il Comune ha sempre tenuto i bilanci in ordine: dal 2009 a oggi il debito è passato da 8 milioni e 225mila euro a soli 2milioni e 462, il personale è sceso da 185 a 167 unità e l’avanzo di amministrazione è salito a oltre 6 milioni: «Soldi presenti in cassa, ma che non possiamo toccare per il Patto di stabilità», spiega il sindaco.
Resta il fatto che tra minori trasferimenti e mancati rimborsi dell’Imu 2012, ora ci sono da trovare 700mila euro. «Le uniche leve finanziarie che possiamo manovrare – prosegue Benedetti – sono quelle delle aliquote Imu, dell’addizionale Irpef e dei servizi a domanda individuale. Su questi ultimi, che interessano in particolare i settori della scuola e del sociale, non vorremmo metter mano». E dato che l’ addizionale Irpef è già piuttosto alta (6 per mille) e colpisce tutti i cittadini, è probabile che ci si orienti sull’Imu. Lasciando da parte il rebus prima casa (destinata all’esenzione dal governo) restano le altre categorie: gli alloggi sfitti non possono essere toccati perché l’aliquota è già al massimo: 10,6 per mille. Un po’ di margine, invece, rimane per intervenire sulle seconde case in affitto, che al momento pagano un’aliquota dell’8,6, e sugli immobili produttivi in locazione (9,6 per mille). «È un’ipotesi – spiega il sindaco – In questo modo graveremo sui proprietari degli edifici, non su chi vi lavora». Salvo il fatto che i proprietari possono sempre aumentare gli affitti. Nessun ritocco, invece, per le locazioni a canone concordato, che rimarranno al 4,6 per mille, proprio per incentivare questa tipologia di accordo.
Di questo ed altro si comincerà a parlare nel consiglio comunale del 30 settembre: «Faremo solo un riequilibrio di bilancio da 45mila euro – spiega l’assessore Mansani – La manovra da 700mila verrà più avanti. Abbiamo avuto minori entrate dalla vendita dei loculi anche perché sempre più persone scelgono la cremazione. Inoltre storneremo alcune risorse sugli acquisti: ci sono da comprare due fontanelle per l’acqua, un impianto termico per la Cinquantina e un impianto di sorveglianza per la tomba di Casaglia, oltre a 25mila euro per l’arredo urbano».
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