Il Tirreno

A scuola a piedi coi tutor Così il tragitto è sicuro

A metà ottobre parte Pedibus: due adulti accompagneranno gli alunni in classe Comune, Laboratorio Democratico e Auser insieme, l’ok dei circoli didattici

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CECINA. A scuola a piedi, accompagnati da due “tutor” adulti. Arriva anche a Cecina il progetto piedibus: un modo sano e ecologico - affermano i promotori dell’iniziativa - per arrivare e tornare da casa a scuola. Organizzatori del Pedibus insieme al Comune di Cecina assessorato alla Mobilità, l'associazione Laboratorio Democratico e l'Auser.

A seguito di un'indagine esplorativa, tramite questionari distribuiti presso le scuole elementari cittadine del primo e secondo circolo didattico sul gradimento dell'iniziativa è emerso che il "sì"vince con il 51,6% delle preferenze e dunque il progetto Piedibus, già sperimentato in molti comuni d'Italia, sarà attivato anche a Cecina.

«E' già stato fissato un primo incontro - spiega l'assessore Michele Grosso - con i genitori di quegli alunni che aderiranno al progetto, per il giorno 9 ottobre alle ore 17.30, presso l'Auditorium di Via Verdi. Inizieremo a metà ottobre con due percorsi pilota, uno che riguarderà il centro cittadino e l'altro che toccherà Marina. Ci sarà un punto di ritrovo, magari presso un parcheggio e da lì la carovana di bambini che si recherà a scuola a piedi in gruppo sarà accompagnata da due adulti, un "autista" davanti e un "controllore" che chiuderà la fila. Lungo il tragitto la carovana funzionerà come un autobus di linea che segue un percorso prestabilito, raccoglie o fa scendere i passeggeri alle varie fermate e rispetta l'orario di marcia».

«L'obiettivo del progetto - prosegue l'assessore Grosso - tende a sviluppare percorsi di mobilità pedonale sicuri da e verso le scuole, diffondendo nuovi stili di vita legati a scelte di mobilità alternativa, che riducono il traffico cittadino e garantiscono maggiore sicurezza. Dai 623 questionari consegnati oltre ad un interesse generale attorno all'iniziativa emergono chiaramente anche le abitudini familiari: nell'89% dei casi il mezzo più usato per accompagnare o riprendere il proprio figlio da scuola è l'automobile per ovvi e comprensibili motivi».

«Con questo esperimento pilota - ha aggiunto Grosso - mi auguro che ridurremo questa percentuale e con essa anche la congestione di traffico all'ingresso delle scuole. I ragazzi che parteciperanno all'iniziativa verranno dotati di cappellini e mantelline da usare in caso di sole e pioggia, a questo proposito stiamo cercando degli sponsor che ci consentano l'acquisto del materiale. Mentre l'Auser ha già garantito la sua collaborazione insieme a quella di alcuni genitori che si sono offerti volontari. Ringrazio della collaborazione anche i volontari dell'associazione Laboratorio Democratico Cecinese che hanno supportato fin dall'inizio il progetto seguendone tutte le fasi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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