Sicurezza
Il Comune vara la manovra «Servono 700mila euro»
Il governo ha ridotto i trasferimenti, c’è da rimettere mano ai conti dell’ente Benedetti: «Penalizzati dai tagli lineari». Probabili aumenti di Imu e Irpef
CECINA. Il Comune vara la “manovra d’autunno”: servono 700mila euro per rimettere a posto il bilancio di previsione. Imu e addizionale Irpef sono a rischio aumenti.
I conti non tornano. Qualcuno potrebbe pensare che l’amministrazione ha fatto male i calcoli al momento di scrivere il bilancio di previsione 2013, approvato lo scorso 3 maggio. In realtà è stato il governo a cambiare le carte in tavola: l’entità dei tagli ai trasferimenti verso gli enti locali, infatti, verrà decisa con un criterio diverso da quello applicato lo scorso anno, quando ci si era basati sui costi standard. E l’amministrazione di Cecina era stata premiata, con una decurtazione di soli 60mila euro: «Quest’anno invece l’esecutivo è tornato ai vecchi criteri lineari – spiega il sindaco Stefano Benedetti – Pertanto, il taglio sarà più ampio di quello previsto a maggio, quando avevamo considerato una decurtazione di circa 300mila euro, basandoci sul sistema dello scorso anno. La cifra, invece, sarà superiore– non ci è ancora stata comunicata dal governo, ma secondo i nostri calcoli dovremo trovare 500mila euro in più». Il taglio lineare, commenta amaramente il sindaco, punisce indistintamente enti virtuosi ed enti “spendaccioni”: «L’anno scorso avevamo avuto un taglio di 60mila euro invece che di 200mila, perché l’esecutivo si era basato sui costi standard. Ora invece si torna alle vecchie logiche, che colpiscono indistintamente buoni e cattivi».
La batosta Imu. E le brutte notizia non finiscono qui. Perché il Comune dovrà cercare nelle pieghe del bilancio altri 200mila euro legati all’Imu 2012. «La questione è di livello nazionale – spiega Benedetti –Tra quello che chiede l’Anci per i rimborsi dell’imposta e quello che offre il governo ballano circa 700milioni di euro. La quota che ci riguarda è di 200mila euro. Anche questi sono soldi che dovremo trovare».
Sull’Imu però la partita è aperta: il governo, infatti, non ha ancora comunicato in che misura i Comuni dovranno compartecipare al cosiddetto Fondo di solidarietà: «Noi abbiamo messo in preventivo di dover versare un milione e 900mila euro. Ma la ripartizione non è ancora stata comunicata (verrà resa nota i primi giorni di ottobre, ndr). Ci auguriamo che l’importo sia inferiore».
Dove prendere i soldi. A meno di buone nuove, mettendo insieme le due stangate si arriva a 700mila euro (per la precisione, pare siano 726mila) su un bilancio di 33 milioni. I soldi andranno trovati entro il 30 novembre, termine ultimo per rimettere mano ai bilanci. «È paradossale che un Comune debba arrivare a fine novembre per approvare il previsionale – spiega Benedetti – Noi ci eravamo avvantaggiati, ma poi il governo ha cambiato le carte in tavola...». Per cercare le risorse l’amministrazione ha poche strade: fra quelle percorribili c’è l’aumento delle aliquote Imu per la rata di dicembre e un ritocco dell’addizionale Irpef. Ma su questo fronte le decisioni devono ancora essere prese.
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