Sicurezza
Il Comune vara la manovra: «Servono 700mila euro»
C’è da rimettere mano ai conti dell’ente. Benedetti: «Penalizzati dai tagli lineari». Probabili aumenti di Imu e Irpef
Servono 700mila euro per rimettere a posto il bilancio di previsione. Imu e addizionale Irpef sono a rischio aumenti. I conti non tornano. Qualcuno potrebbe pensare che l’amministrazione ha fatto male i calcoli al momento di scrivere il bilancio di previsione 2013, approvato lo scorso 3 maggio. In realtà è stato il governo a cambiare le carte in tavola: l’entità dei tagli ai trasferimenti verso gli enti locali, infatti, verrà decisa con un criterio diverso da quello applicato lo scorso anno. «Il taglio sarà più ampio di quello previsto a maggio - dice il sindaco - quando avevamo considerato una decurtazione di circa 300mila euro, basandoci sul sistema dello scorso anno. La cifra, invece, sarà superiore– non ci è ancora stata comunicata dal governo, ma secondo i nostri calcoli dovremo trovare 500mila euro in più». Il taglio lineare, commenta amaramente il sindaco, punisce indistintamente enti virtuosi ed enti “spendaccioni”: «L’anno scorso avevamo avuto un taglio di 60mila euro invece che di 200mila, perché l’esecutivo si era basato sui costi standard. Ora invece si torna alle vecchie logiche, che colpiscono indistintamente buoni e cattivi».
Le brutte notizia non finiscono qui. Perché il Comune dovrà cercare nelle pieghe del bilancio altri 200mila euro legati all’Imu 2012. Insomma, mettendo insieme le due stangate si arriva a 700mila euro (per la precisione, pare siano 726mila) su un bilancio di 33 milioni. I soldi andranno trovati entro il 30 novembre, termine ultimo per rimettere mano ai bilanci. Per cercare le risorse l’amministrazione ha poche strade: fra quelle percorribili c’è l’aumento delle aliquote Imu per la rata di dicembre e un ritocco dell’addizionale Irpef. Ma su questo fronte le decisioni devono ancora essere prese.
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