Sicurezza
«Qui vanno a razzo, servono i dissuasori»
La rabbia dei residenti della via Aurelia, che chiedono misure di controllo della velocità
CECINA. «Quando esco di casa ho il terrore di essere travolta, ora basta servono tutele, devono mettere almeno i dissuasori di velocità».
Barbara Romboli ieri mattina era disperata. È sua la casa contro la cui recinzione, su cui si arrampica una siepe di edera, sono andati a finire lo scooter guidato da Ghezzani e l’auto contro cui l’uomo si è schiantato.
Romboli non si dà pace, spiega che «questo è un rettilineo, auto e moto vanno forti e noi residenti ogni volta che usciamo in strada siamo a rischio». La signora è ancora sotto choc quando racconta che la via Aurelia tra San Pietro in Palazzi e il ponte del Tripesce è diventata una sorta di autodromo.
«Tutti vanno a razzo - dice -, è diventato pericoloso anche solo uscire di casa e andare ai cassonetti dell’immondizia. È una situazione assurda, è impossibile andare avanti così». Così la signora Romboli e altri residenti chiedono che la strada sia messa in sicurezza. Vogliono misure di controllo della velocità che servano a far rallentare auto e moto di passaggio e rendano quindi meno pericoloso anche per i passanti camminare lungo la carreggiata. «Mettano almeno i dissuasori della velocità- tuona la donna -, devono fare qualcosa per evitare queste tragedie. Non si può continuare così».(a.c.)
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