Il Tirreno

Lavori e fidejussioni per il porto Cioni: «Chi vigila sugli accordi?»

L’ex sindaco rileva che i tempi stabiliti per i lavori sull’argine destro del fiume sono già scaduti Il comitato per la difesa della costa chiamato a vigilare sulla convenzione: faccia il cane da guardia

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Rifacimento di via Volterra, ricostruzione del ponte sul fiume Cecina, lavori per la messa in sicurezza dell’argine destro. Sono questo le opere che la Circola nautico spa, il soggetto attuatore dei lavori per il porto, si è impegnato a realizzare nell’ambito della convenzione stipulata con il Comune di Cecina. Ma sul rispetto degli accordi presi, ci sono già alcuni punti interrogativi. Per questo l’ex sindaco Renzo Cioni, oggi esponente di Sel, invita il neonato comitato per la difesa della costa a farsi “cane da guardia” degli impegni presi dalle due parti. Cioni aveva lanciato il sasso sabato al Mediterraneo, durante il convegno sul porto: «Nessuno vigila sul rispetto della convenzione».

L’argine destro. Oggi l’ex primo cittadino rincara la dose: «L’accordo tra Comune e Circolo nautico prevedeva che i lavori sull’argine destro, dal ponte di via Volterra al ponte ferroviario, venissero completati entro il 30 giugno 2013 – spiega Cioni – Al momento, invece, non si sa neppure se è stato presentato il progetto. Eppure si tratta di un’opera importante (lunga 2.200 metri, ndr) per la messa in sicurezza di tutto l’abitato di Palazzi di fronte al rischio di una piena alluvionale del fiume». Occorre dire che nella convenzione vi è un paragrafo in cui “si precisa che eventuali ritardi indipendenti dalla volontà delle parti determinano la traslazione temporale dei suddetti termini”. Anche per le opere di urbanizzazione primaria (via Volterra e ponte) si parla di lavori da avviare entro un anno dalla consegna delle aree.

Le fidejussioni. L’intervento per l’adeguamento al rischio idraulico ha un valore di 2 milioni e 500mila euro. Il 18 ottobre 2011 la società presieduta da Giuliano Matteoli ha sottoscritto a garanzia della somma per i lavori una polizza fidejussoria di valore equivalente con la Ling Insurance sa, società che ha sede a Bucarest. C’è poi un’altra polizza di 3milioni e 750mila euro che il soggetto attuatore ha sottoscritto con la medesima compagnia a garanzia degli altri interventi di urbanizzazione. «Mi auguro che queste fidejussioni non facciano la stessa fine di quella per palazzo Fiorito – dice Cioni riferendosi al fallimento della compagnia Italica spa – In convenzione è stabilito che la Circolo nautico spa deve fornire annualmente le quietanze di pagamento: qualcuno ha verificato che ciò sia stato fatto?».

Il risarcimento danni. Cioni sostiene che vi sono anche altri punti su cui il comitato deve tenere alta la guardia: «Nella convenzione, ad esempio, si fa riferimento ai danni che possono essere causati dalla realizzazione del porto – spiega l’ex sindaco – Ebbene, se fosse dimostrato che l’erosione è aumentata in seguito a questo intervento, la Circolo nautico spa sarebbe chiamata a risarcire il danno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web