Italia
«I testimoni devono chiarire la dinamica dell’incidente»
I firmatari del comitato “Solidarietà e Trasparenza per Paolo” attendevano con ansia quella che definiscono la «prima udienza». Anche se probabilmente la seduta di giovedì sarà rinviata
I firmatari del comitato “Solidarietà e Trasparenza per Paolo” attendevano con ansia quella che definiscono la «prima udienza». Anche se probabilmente la seduta di giovedì sarà rinviata per motivi tecnici sottolineano l’importanza di questo appuntamento. «Parliamo di prima udienza – scrivono - perché in questa, a differenza delle altre che sono state solo “tecniche” (costituzione di parti civili ed altro) verranno ascoltati alcuni dei soggetti coinvolti a vario titolo nella brutta storia che riguarda Paolo e tutta la sua famiglia. Incominceremo a sentire come realmente andarono i fatti in quel tragico 14 dicembre 2011, senza filtri, senza fraintendimenti e, speriamo, anche senza nessun imbarazzante “non ricordo”. E’ tempo che ognuno si prenda le proprie responsabilità, davanti alla legge e davanti alla cittadinanza, poiché, almeno per quello che è stato scritto sui giornali, ancora non è stata chiarita la dinamica dell’incidente. Se ci sono stati errori od omissioni di vario genere, questo è il momento di parlare; Paolo e suoi genitori hanno il diritto di sapere; la cittadinanza vuole capire da quali soggetti è rappresentata e tutelata. Il comitato formatosi spontaneamente ha offerto e continuerà ad offrire la sua solidarietà; ora è qui a chiedere la trasparenza. Paolo purtroppo non potrà essere presente; è ancora prigioniero del suo corpo da cui con la tenacia di un calciatore che vuole vincere la sua personale partita, con la competenza l’amore e l’affetto che i medici ed il personale del “Don Gnocchi” gli sanno dare e grazie all’abnegazione dei suoi cari, sta faticosamente cercando di liberarsi». (r.b.)
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