Il Tirreno

Sporco, buio e nessun controllo

di Alessandra Bernardeschi

I cittadini delle Spianate scrivono al sindaco: «Insostenibile, eppure anche noi paghiamo le tasse»

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Petizione contro il degrado. Un gruppo di cittadini residenti nella zone delle Spianate a Castiglioncello, anche per mezzo dell’Assemblea permanente di frazione, ha inviato una lettera al sindaco e alla Rea per sottolineare il degrado nel quale si trova l’area a monte di Castiglioncello. In particolare le lamentele - la lettera è stata firmata da 25 cittadini - riguardano la mancanza di manutenzione, di sorveglianza da parte delle forze dell’ordine, di mancata illuminazione delle strade.

Manutenzione. «Le strade sono piene di buche – scrivono i cittadini- e il loro manto è sconnesso e rovinato. In particolare in via Solferino e in via delle Spianate dove le radici degli alberi hanno sollevato il manto stradale in modo impressionante. Qui ci sono diversi tombini rotti o addirittura aperti; molti risultano occlusi dalla vegetazione e non sono più in grado di scaricare l’acqua piovana». Anche i marciapiedi sono quasi inagibili. «La generale mancanza di manutenzione è aggravata dal fatto che l’impianto di illuminazione stradale funziona parzialmente nelle ore serali e notturne rendendo problematica la circolazione, sia a piedi che con automezzi; solo da poco è stato parzialmente riattivato in alcuni luoghi». Inoltre viene riscontrata «mancanza di pulizia e di manutenzione delle zone verdi dove non viene più effettuato il taglio di erbe, arbusti, piante che invadono i marciapiedi; le aiuole sono devastate le cassette dove un tempo erano stati piantati dei fiori la vegetazione è stata lasciata morire per incuria e mancanza di irrigazione».

Controlli. Insufficienti, secondo i firmatari, anche i controlli sia delle forze dell’ordine che della polizia urbana, «tale da permettere che la zona sia diventata un porto franco dove ogni tipo di infrazione risulta possibile». Ad esempio, «su via Lorenzini si trovano macchine parcheggiate su ambo i lati ed anche in curva con pregiudizio alla circolazione».

Mezzi pubblici. Secondo i cittadini, ad eccezion fatta per i mesi di luglio e agosto quando è attivo il servizio navetta, mancano i mezzi pubblici di trasporto. «La linea 12 – scrivono - non sempre è attiva ed è comunque limitata nel numero di corse e negli orari. Se è comprensibile che la gestione della linea possa rappresentare un costo poco remunerato, va sempre tenuto conto che si tratta di un servizio pubblico indispensabile per tutti coloro che non hanno la possibilità di usare la macchina». Per questo i cittadini chiedono l’istituzione di un servizio di navetta di tipo continuativo in modo che «tutti coloro che attualmente usano la macchina possano farne a meno. In molte località ciò è stato organizzato con successo e non vediamo perché non sia applicabile in questo Comune».

Smaltimento rifiuti. «Il servizio svolto – scrivono - non è adeguato alla situazione. I cassonetti per carta, vetro e plastica, rifiuti organici, situati in varie postazioni, spesso troppo lontane tra loro, risultano sporchi ed in malo stato. Manca in assoluto la dotazione di cassonetti per i rifiuti creati dai giardini. In precedenza erano a disposizione degli utenti in varie postazioni e, oggi, se ne sente la mancanza. È ovvio che nei mesi di luglio ed agosto la quantità dei rifiuti decuplichi rispetto ad altri periodo dell’anno, ma questo pare che la Rea evidentemente non lo abbia tenuto in considerazione». Perciò con l’attuale procedura, si è favorito - secondo i cittadini - l’abbandono dei rifiuti di ogni genere in ogni luogo. Per quanto riguarda il volume dei rifiuti di potatura, i firmatari suggeriscono «di posizionare in alcune zone prescelte dei cassoni destinati ad hoc e prelevabili direttamente da apposito automezzo. A fronte di tutto questo sollecitiamo il Comune e le altre strutture competenti ad intervenire in maniera concreta ed efficiente evitando di accampare il solito ritornello che “siamo in tempo di crisi». «Sembra – scrivono nel documento inviato anche all’assemblea di frazione - che questa zona, al contrario di altre facenti parte del Comune di Rosignano, non venga considerata con adeguatezza», dimenticando “che gli abitanti, residenti o no, hanno pagato e pagano regolarmente tutte le tasse comunali (Imu, Tares e quant’altro dovuto). Per quanto riguarda i non residenti, particolarmente tartassati in quanto proprietari di seconda casa, sarebbe bene che i responsabili del Comune ricordassero che meritano tutte le dovute attenzioni se non altro perché rappresentano fonte di incremento degli introiti degli esercizi commerciali, e quindi del Comune stesso».

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