Il dolore
Il Pdl chiede più cura per i cimiteri comunali
Descrive cimiteri lasciati nell’abbandono: murature rotte, grondaie che cadono, sporcizia. Non solo anche eccessivo lavoro per gli unici due dipendenti che si occupano della manutenzione
Descrive cimiteri lasciati nell’abbandono: murature rotte, grondaie che cadono, sporcizia. Non solo anche eccessivo lavoro per gli unici due dipendenti che si occupano della manutenzione delle strutture comunali.
Maria Grazia Angeli (Pdl) «da verifiche effettuate più volte ed anche ultimamente è emerso che i cimiteri comunali sono sempre più malmessi». Secondo la consigliera «i familiari dei defunti si lamentano, per la mancanza di ogni cura per i cimiteri e non è solo responsabilità da attribuire alla crisi economica o al patto di stabilità».
Angeli analizza la situazione del cimitero di Rosignano Marittimo, «il più grande ed anche il più malmesso. Le sepolture a terra sono invase da erba alta che nasconde l'identità dei defunti. Inutile porvi dei fiori, scomparirebbero tra l'erba alta». Non solo, secondo Angeli «i forni poi sono stracarichi. Le pareti delle strutture sono scrostate, l'intonaco dei muri di contenimento cade a pezzi,le crepe sono presenti ovunque, le grondaie rotte».E ancora, la piccola chiesa «è spoglia e quella sorta di affreschi un tempo presenti al suo interno, sono scomparsi sotto una mano di intonaco bianco. Ovunque è l'incuria, la trasandatezza, la sporcizia. I posti per le nuove sepolture mancano e gli investimenti del 2012 sono saltati». Secondo la consigliera, che ha presentato una mozione per il prossimo consiglio comunale, «non è che non ci sia tempo o capacità per fare meglio. È che lavorare a regola d'arte non è richiesto e poi l'organico degli addetti è di fatto di solo due unità che si sovraccaricano di tutto il lavoro dei cimiteri comunali, mentre ci risulta che di amministrativi ce ne sono 4».
Angeli riflette sulle condizioni di sicurezza in cui sono costretti a lavorare gli impiegati che operano nei cimiteri comunali: «il Comune quando le attività sul territorio non sono in regola impone ai cantieri veti, multe, fermate dei lavori e recinzione di cantieri e per i dipendenti, le stesse attività si devono attenere a protocolli di sicurezza. Al contrario sembra che per il personale dei cimiteri comunali, i protocolli di sicurezza da rispettare non esistano.
Il lavoro è pesante, poco remunerato, ma soprattutto rischioso per la salute, perché dopo la stumulazione delle salme i cofani vengono trasportati, raccolti e lasciati a margine del cimitero, su un terreno a cielo aperto, in barba al decoro del cimitero, ma soprattutto all'igiene pubblica e alla tutela della salute dei dipendenti ».
Ecco che Angeli chiede al sindaco e alla giunta di «risolvere con urgenza la situazione dei cimiteri comunali, sfuggita di mano» e chiede «strumenti idonei per la sicurezza della salute dei dipendenti di quelle strutture».
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