Il Tirreno

Un’estate in chiaroscuro più presenze, meno soldi

di Gianni Parrini
Un’estate in chiaroscuro più presenze, meno soldi

L’afflusso dei turisti è stato superiore alle previsioni grazie al recupero di agosto Ma diminuiscono il fatturato degli operatori e i posti di lavoro degli stagionali

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CECINA. Presenze in lieve aumento, ma fatturato e posti di lavoro diminuiscono: questi ultimi addirittura del 20%. È stata un’estate in chiaroscuro quella terminata ieri sulla Costa degli Etruschi. Una conclusione, in realtà, solo formale visto che sole e bel tempo stanno regalando giornate piacevoli ai turisti ancora presenti sul litorale.

I dati. Ogni mese le strutture ricettive (alberghi, residence, agriturismi) inviano alla Provincia i numeri relativi alle presenze. L’ente li sta ancora elaborando in vista della preparazione del report ufficiale, che sarà presentato tra novembre e dicembre. Ma qualche anticipazione sulle tendenze generali del turismo è già possibile farla: «A giugno c’è stata una flessione dell’1% delle presenze rispetto all’anno passato – spiegano dagli uffici della Provincia – Il fenomeno è stato originato dal maltempo e da una contrazione della domanda italiana (-4%), solo in parte compensata dall’aumento degli stranieri. Luglio, invece, ha avuto un andamento altalenante: male la prima parte, bene la seconda. Grazie al recupero finale il mese si è chiuso con un numero di presenze sostanzialmente analogo a quello dello scorso anno, con una forte componente (+4%) di stranieri. Agosto, infine, ha segnato una grande ripresa della domanda italiana (+2%). Moltissime strutture hanno registrato il tutto esaurito e ciò ha consentito di portare il bilancio della stagione in positivo rispetto al 2012. I dati migliori arrivano da Castagneto, Bibbona e Cecina. Le cose, invece, sono andate meno bene a Rosignano, in particolare nelle strutture alberghiere di Castiglioncello. Per quanto riguarda la tipologia degli alloggi, invece, gli agriturismi sono andati per la maggiore, facendo registrare performance molto incoraggianti».

Internazionali ma meno ricchi. «L'aumento del turismo straniero è il dato più incoraggiante – spiega l’assessore provinciale al Turismo Paolo Pacini – La Costa degli Etruschi ha aumentato il proprio appeal oltre confine. In modo particolare si registrano flussi importanti dal mercato tedesco, olandese e svizzero, oltre che da Paesi come Polonia e Russia. Purtroppo, però, questi dati non hanno una grande ricaduta sul territorio. Abbiamo avuto una crescita rispetto alle previsioni dal punto di vista delle presenze, ma i fatturati sono diminuiti. Due i motivi: la capacità di spesa dei turisti è diminuita di circa 100 euro a settimana; in second’ordine gli operatori hanno proposto sconti incentivanti che hanno ridotto i margini di guadagno».

Meno lavoratori. Per cercare di avere incassi superiori gli operatori hanno ridotto al minimo la forza lavoro impiegata nelle strutture. Lo confermano i dati sul lavoro stagionale registrati del Centro impiego della Bassa Val di Cecina: «Nel 2012 abbiamo avuto 148 offerte per 247 posti – spiega la responsabile Patrizia Cotta Ramusino – Le assunzioni effettuate nel settore tra il primo aprile e il 30 agosto erano state 3.849. Nel 2013, invece, abbiamo avuto solo 117 offerte per 175 posti, il 30% in meno. Anche le assunzioni sono calate del 20%: si sono fermate a 3.064, circa 800 meno dello scorso anno. Il dato è relativo a tutte le assunzioni registrate non ai posti di lavoro effettivi. La stessa persona, ad esempio, potrebbe aver sommato più contratti e di conseguenza più assunzioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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