Sicurezza
Il lungomare resta al buio Protestano i residenti
Nessuna illuminazione sulla passeggiata tra Caletta e Portovecchio L’assessore Donati: «Guasto alle linee elettriche, che sono troppo vecchie»
CASTIGLIONCELLO. Lungomare al buio. Da alcuni giorni il tratto di passeggiata a mare tra Portovecchio e Caletta non ha illuminazione pubblica.
La segnalazione viene da alcuni cittadini che, per abitudine, la sera percorrono quel tratto di lungomare. Tutto al buio, con il rischio di cadere. Per non parlare degli evidenti problemi di sicurezza legati alla totale mancanza di luce pubblica.
Il disservizio derivato da un guasto probabilmente di tipo tecnico, crea evidenti problemi ai pedoni costretti a camminare al buio. Da qui le proteste dei cittadini che attendono che i lampioni siano definitivamente riparati.
«Furti di rame a parte – dice Daniele Donati assessore alla qualità urbana – il problema è che le linee elettriche del nostro territorio sono vecchie ed hanno bisogno di un intervento complessivo. Da qui l’idea di affidare ad un soggetto esterno al Comune la gestione della pubblica illuminazione di tutto il territorio comunale».
Un progetto al quale l’amministrazione comunale sta lavorando per predisporre un bando di gara che prevede l’individuazione di una ditta specializzata nel settore che avrebbe il compito di realizzare una serie di interventi di riqualificazione e ammodernamento su tutte le linee; interventi tesi al risparmio energetico. Risparmio con il quale l’azienda potrà ripagare l’investimento e, negli anni, ricavare utili.
Una sperimentazione in tal senso è già stata avviata in alcune zone di Vada e, secondo Donati, ha dimostrato che si possono ottenere importanti risparmi sui consumi, quindi sui costi, di energia elettrica.
Intanto però tra furti di rame che si sono susseguiti soprattutto nell’ultimo anno e guasti alle linee elettriche, sono sempre di più le aree del territorio comunale a tutt’oggi al buio. Interi quartieri a Rosignano Solvay come a Castiglioncello e Vada che da mesi attendono interventi. E conseguenti proteste dei cittadini, che segnalano come la carenza di illuminazione sia un problema di sicurezza sia per i pedoni che per gli automobilisti.
«Per il momento, in attesa che parta l’intervento complessivo anche nelle zone dove la pubblica illuminazione manca a causa dei furti di rame – continua l’assessore – siamo costretti ad intervenire di volta in volta secondo delle segnalazioni che riceviamo. E la situazione non è semplice neppure per i servizi manutentivi». Dunque i residenti dovranno armarsi di santa pazienza e magari uscire di casa portandosi in tasca una torcia.
Alessandra Bernardeschi
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