Il Tirreno

La contesa sulla sede del tribunale «I vigili urbani sono una priorità»

di Andrea Rocchi

L’immobile, inaugurato nel 2002 e costato 5 miliardi di lire, è di proprietà del Comune La Guardia di Finanza si è fatta avanti così come la polizia municipale. Il sindaco: «Il problema esiste»

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CECINA. «Il problema della sede dei vigili urbani esiste, inutile nasconderlo, e per questa amministrazione resta una priorità. Ma non possiamo neppure rischiare di perdere la presenza, sul territorio, di presidi delle forze dell’ordine quantomai necessari per garantire la sicurezza sul territorio». Stefano Benedetti risponde così alle polemiche innescate dal sindacato Csa della polizia municipale sulla destinazione di una parte della sede di via Landi del Tribunale dopo la soppressione decisa dalla riforma Severino. Polemica ripresa dal consigliere comunale dell’Idv Bertolini. Ma avverte: «Una riflessione va fatta, ma è prematuro parlarne ora. Per prima cosa dobbiamo verificare gli atti di concessione della struttura al ministero della Giustizia. Quindi avviare l’iter per consentire il ritorno nelle disponibilità del Comune dell’immobile. Che è in comodato d’uso al ministero.

Benedetti conferma l’esistenza di contatti con la Guardia di Finanza la cui sede della Tenenza non è più in condizioni di supportare personale e mezzi. Il problema è sulla scrivania del sindaco il quale ammette tuttavia che “per noi quella di dotare i nostri vigili urbani di una sede confortevole è un’esigenza prioritaria” .

Intanto, però, nel sindaco non è ancora svanita la rabbia per la decisione di cancellare la sezione distaccata del Tribunale di Livorno a Cecina, decisione “che penalizza soprattutto i cittadini e che si tradurrà non in un risparmio, ma in un aggravio di costi». Tante le ragioni a supporto della rabbia di Benedetti. Primo: il tribunale è costato 5 miliardi di vecchie lire alle quali peraltro vanno ad aggiungersi 862mila euro di risarcimento che palazzo civico ha dovuto elargire dopo sentenza della Cassazione in seguito all’annoso contenzioso sull’esproprio delle aree edificabili. Secondo: questa sezione aveva numeri in positivo rispetto al panorama nazionale della giustizia italiana: cause civili risolte in un anno, personale con buoni livelli di produttività. Insomma, non era affatto un ramo secco.

Ora resa l’ultima partita da giocare, quella per mantenere almeno il presidio dei giudici d pace. «Abbiamo inviato una nuova delibera nell’aprile scorso - afferma Benedetti - ,il ministero ha un anno di tempo per risponderci. Speriamo che accolga quanto chiesto, anche perché ancora una volta sono gli enti locali a farsi carico di spese importanti per consentire la sopravvivenza dell’ufficio». I dieci comuni della Bassa Val di Cecina contribuiranno in proporzione (Rosignano col 39,6%, Cecina 34,9%, Castagneto 10,6%, Bibbona 4% etc...) al pagamento egli stipendi del personale (quattro dipendenti), oltre alle utenze e alla manutenzione della sede. A carico del ministero solo gli onorari dei giudici.

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