Il Tirreno

Caldo e turisti, ma bagni chiusi

di Alessandra Bernardeschi

Molti stabilimenti hanno smobilitato, le associazioni di categoria propongono di restare aperti a turno

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ROSIGNANO. Sole, temperature estive e qualche presenza turistica. Eppure, nelle frazioni turistiche si respira già aria di smobilitazione. Molti degli stabilimenti balneari del territorio hanno chiuso i battenti, via i mercatini, le bancarelle e le attrazioni organizzate in sovrabbondanza a luglio e agosto. Si contano sulle dita di una sola mano le manifestazioni in programma e molte attività commerciali hanno già ripreso i turni di chiusura tipicamente invernali.

Insomma, l’autunno non è ancora iniziato, le previsioni meteorologiche parlano di un periodo soleggiato, i turisti stranieri non sembrano mancare, gli alberghi sono aperti, ma i servizi iniziano a traballare. Basta fare un giro per la pineta Marradi e sul lungomare per tastare il polso della situazione.

Da anni si accavallano le dichiarazioni circa la necessità di allungare la stagione, ma nei fatti tutto sembra ancora lontano dal concretizzarsi. E mentre Giovanni Guidi presidente dell’Unione Albergatori lancia l’idea di una turnazione tra le attività ricettive «e perché no anche commerciali», Stefano Paperini responsabile dei balneari per la Confesercenti punta il dito sull’apertura delle scuole «troppo presto aprire le scuole il 9 o l’11 settembre in un regione come la Toscana che deve puntare sullo sviluppo turistico».

Secondo l’ordinanza balneare, gli stabilimenti debbono garantire l’apertura dal 15 giugno al 15 settembre ma potrebbero rimanere aperti fino al 30 di settembre garantendo la presenza dei bagnini il sabato e la domenica. «Ma è chiaro che se vengono a mancare i turisti le spese di apertura - continua Paperini – non vengono ricoperte dagli introiti. Ecco perché molti hanno deciso di chiudere il 15 del mese, a Cecina come a Castiglioncello e in altre località di mare. Certo – ammette Paperini – un cambio di passo sarebbe necessario per un salto di mentalità e una crescita imprenditoriale. Comunque, rispetto agli scorsi anni, qualche cosa si sta muovendo e alcuni imprenditori hanno deciso di prolungare le aperture». E proprio sullo spostamento di data di inizio delle scuole «Confesercenti – ha detto Paolo Biasci – ha inviato richiesta ufficiale alla Regione Toscana». Proprio per non andare incontro a spese non sostenibili, Giovanni Guidi proporrà, già alla prossima assemblea degli albergatori prevista per giovedì mattina, una sorta di turnazione. Un po’ come accade, per gli stabilimenti balneari, a Livorno. «Da tempo - racconta - sto proponendo anche agli albergatori di rimanere aperti a turno nei mesi autunnali e invernali. Giustamente le spese per tenere operativa un’attività sono tante. Allora perché non pensare a predisporre turni di alcuni mesi. I servizi sarebbero garantiti e la spesa di conduzione potrebbe essere divisa tra tutti. La stessa cosa potrebbe essere attuata anche per altre strutture come per gli stabilimenti balneari o realtà legate al settore turistico».

La ricetta, secondo Antonia Pizzi della Pro Loco di Castiglioncello «passa gioco forza da una coordinazione tra tutti gli operatori e perché no, da una turnazione che garantisca i servizi». «Perché a fine settembre inizi ottobre non c’è solo il problema degli alberghi o di altre strutture - dice Pizzi - ma anche, ad esempio, quello dei ristoranti che chiudono soprattutto nelle frazioni balneari, per non parlare dei panifici e di altri servizi. Sarebbe dunque necessaria una coordinazione tra tutti e un maggior impegno da parte delle associazioni, sempre in cerca di liquidità, per organizzare assieme eventi anche in stagioni turisticamente meno appetibili». D’accordo anche Licia Montagnani del Centro Commerciale Naturale: «È vero, comprendendo le esigenze di tutti, operatori e turisti, ma occorrerebbe un salto di mentalità. Anche se non sono poche le strutture balneari, turistiche, ristoranti e negozi che quest’anno rimarranno aperti. Noi siamo nati solo sei mesi fa, di più non potevamo fare. Però a ottobre è prevista un’assemblea dove dobbiamo programmare manifestazioni e eventi anche per il prossimo anno. L’intenzione è quella di allungare l’estate almeno fino a novembre con iniziative di richiamo. Non dovranno più esserci buchi».

A Vada molti stabilimenti balneari ed il Punto azzurro hanno deciso di mantenere il servizio fino al 30 settembre: «Qui - dice Daniele Creatini – la situazione è diversa. Basta venire all’Ufficio della Pro Loco per vedere il numero di stranieri che sono ancora presenti sul territorio e i campeggi e gli alberghi sono aperti».

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