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Gigio e i suoi amici: 20 cani da adottare entro fine mese

Gigio e i suoi amici: 20 cani da adottare entro fine mese

Fino al 30 settembre i randagi resteranno al Paratino Ma il canile è pieno e dovranno trasferirli in Emilia Romagna

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CECINA. Venti cani da salvare, anzi da adottare, entro il 30 settembre. C’è Nerina che non sta mai ferma, Gigio che si vergogna e appena arriva qualcuno sparisce nella cuccia e Fiore che ha il corpo e gli occhi segnati dagli anni in un box.

Venti cani, venti storie diverse che con l’arrivo di ottobre si trasferiranno alla Valle del Re, la struttura di Reggio Emilia convenzionata con la Bassa val di Cecina per il contenimento del randagismo.

Oggi Gigio, Nerina e compagni sono ospiti nel canile del Paratino; vivono nei box in cemento ritagliati in un fazzoletto di verde tra la ferrovia e la variante Aurelia, al confine con il comune di Bibbona.

Però, nel loro futuro c’è scritto: trasferimento in Emilia Romagna.

«L’unica soluzione – dice Francesca Fiori, dell’associazione Oasi del cane e del gatto – è che i randagi vengano adottati entro il 30 settembre. Sarebbe l’unico modo per lasciarli sul nostro territorio, dove sono stati trovati e cresciuti. Con il trasferimento si rischia anche che il padrone non li trovi più se li venisse a reclamare. Avranno il destino segnato dalle sbarre».

Per questo i volontari dell’associazione nei prossimi giorni promuoveranno una campagna di sensibilizzazione via facebook, con foto e video.

«Se qualcuno volesse adottarli ma non ha possibilità – continua Fiori – si può tentare la strada dell’adozione a distanza nella nostra struttura». Infatti, “l’Oasi del cane e del gatto” ha un canile a poche centinaia di metri da quello del Paratino dove vivono Nerina e Gigio.

«La nostra struttura è quasi al completo – dicono i volontari – e purtroppo, con i contributi ridotti al minimo, non abbiamo la disponibilità economica per affrontare l’adozione di altri venti cani» E così gli animali della Bassa val di Cecina, pur in presenza di strutture sul territorio, verranno spediti a Reggio Emilia alla Valle del Re, a centinaia di chilometri di distanza dal luogo di provenienza. È il canile che nel 2011 ha vinto il bando pubblico per la gestione del randagismo da Castiglioncello a Castagneto, colline comprese. In realtà, è l’unico soggetto che ha partecipato alla gara e che offre oltre 100 posti e tariffe da due euro al giorno. Un’offerta che ha messo in ginocchio e fatto chiudere i privati e le associazioni nostrane che ospitavano cani. Ci sarebbe anche il progetto del canile comprensoriale con tanto di finanziamento da mezzo milione erogato nel 2005 dalla Regione. Purtroppo non si sa che fine abbia fatto. Doveva essere realizzato a Riparbella ed è rimasto un disegno nei fogli di carta. Avrebbe evitato tanti viaggi a Reggio Emilia.(r.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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