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Posti finiti all’asilo pubblico Il Comune paga un privato

Posti finiti all’asilo pubblico Il Comune paga un privato

Per garantire la frequenza al nido a 34 bambini, finanziamenti alla cooperativa ContestoInfanzia. Ciaffone: «Impossibile costruire un’altra scuola»

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ROSIGNANO. Oltre 267mila euro a una cooperativa privata per garantire a 34 bambini la frequenza all’asilo nido comunale. Sembra un controsenso, ma solo grazie a questo escamotage l’amministrazione comunale può assicurare a questi piccoli alunni la frequenza per l’inverno 2013-2014. Altrimenti i 34 bimbi andrebbero ad allungare le liste di attesa dei servizi per la prima infanzia che già contano 31 elementi.

In pratica, come si legge la determina 590 dei giorni scorsi, l’amministrazione rosignanese «ha posto tra le proprie finalità la promozione e lo sviluppo di politiche di rete che mirano alla realizzazione in ambito educativo e sociale di un sistema integrato pubblico e privato entro cui il Comune svolge il ruolo non solo di erogatore di servizi ma soprattutto di promotore, facilitatore, garante». Poi nella determina si ammette che il Comune «ha registrato negli asili nido comunali una crescente lista di attesa», come spiega anche l’assessore alle politiche educative Elena Ciaffone. «Nei nostri nidi - spiega - non siamo in grado di accogliere tutte le richieste di iscrizione pervenute». In pratica sarebbe necessario che l’amministrazione si organizzasse per realizzare una nuova struttura per i servizi educativi destinati alla prima infanzia. «Risulta impossibile - prosegue l’assessore - costruire un nuovo nido, anche perché le iscrizioni a queste scuole hanno un andamento ondivago, quindi non è facile prevedere quanti saranno i piccoli nei prossimi anni».

Così il Comune ha deciso di affidarsi a un soggetto esterno, la cooperativa ContestoInfanzia, che di fatto ospiterà 34 bimbi che non possono essere accolti nei nidi comunali. Per fare questo l’amministrazione darà alla cooperativa 267.562 per l’anno educativo 2013-2014. Nella determina si precisa che sul territorio comunale «l’unica struttura autorizzata e accreditata per il servizio di asilo nido è Mionido, della cooperativa sociale ContestoInfanzia che ha garantito la possibilità di accogliere 34 bambini rimasti nella lista d’attesa comunale».

Ciaffone spiega che questa convenzione con la cooperativa è stata sperimentata anche nei due anni passati e che ai piccoli alunni sarà garantito analogo servizio di quello offerto all’interno dei nidi comunali. In pratica l’amministrazione fornirà a ContestoInfanzia 267.562 euro, «e poi le famiglie di questi 34 piccoli - termina Ciaffone - pagheranno al Comune le cifre per il servizio educativo come quelle dei bimbi accolti nei nidi comunali».

Anna Cecchini

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