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E adesso l’archivio storico finisce dentro un capannone

E adesso l’archivio storico finisce dentro un capannone

ROSIGNANO. L’archivio storico del Comune, finora ospitato all’interno di palazzo Vestrini in via del Castello, sarà trasferito all’interno di un capannone nella zona industriale delle Morelline. Un...

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ROSIGNANO. L’archivio storico del Comune, finora ospitato all’interno di palazzo Vestrini in via del Castello, sarà trasferito all’interno di un capannone nella zona industriale delle Morelline. Un trasferimento che l’amministrazione ha deciso non certo per motivi economici, dato che i locali in cui gli antichi faldoni che conservano la storia del territorio sono di proprietà del Comune, mentre quelli in cui sarà sistemato l’archivio prevedono il pagamento di un canone di affitto.

E allora perché la decisione di chiudere la sede dell’archivio storico, situata proprio nel borgo di Marittimo, per portarlo in una zona artigianale?

Il Comune fa sapere che dietro ci sono motivi di rispetto delle normative sulla sicurezza. «Quelli che finora hanno ospitato - spiega Vincenzo Brogi, dirigente settore qualità della vita - l’archivio storico sono locali angusti e insalubri, non garantiscono né il rispetto delle normative sulla sicurezza, né gli spazi adeguati per la consultazione».

Ecco che l’amministrazione ha optato per il trasferimento dell’intero archivio, «che oltretutto è in costante crescita, perché periodicamente vengono conferiti documenti in arrivo dall’archivio di deposito», precisa Valeria Tesi, responsabile dell’unità operativa attività culturali.

E così l’archivio storico del Comune, che raccoglie documenti fondamentali per ricostruire la storia del territorio, a partire da oggi sarà progressivamente trasferito presso una nuova sede, in via dell'Industria 22/24 in località Morelline. «L'archivio - si legge in una nota dell’amministrazione - riprenderà la regolare attività di apertura al pubblico una volta terminato il trasloco dei documenti, a partire da martedì 22 ottobre. L'orario di apertura sarà il martedì e giovedì pomeriggio dalle 15 alle 18».

«È cambiata - precisa Tesi - la normativa relativa alla sicurezza e quindi abbiamo dovuto trovare una sistemazione che fosse adeguata al rispetto delle nuove regole e, allo stesso tempo, potesse garantire spazi adeguati per la consultazione dei documenti storici». Non solo, nelle stanze in via del Castello non era più possibile garantire ai documenti, antichi e di particolare pregio, un’adeguata conservazione.

La scelta è caduta sul capannone alle Morelline, nella zona artigianale, «perché in quella struttura, dove siamo in affitto, abbiamo già ricoverato una parte di documenti dell’archivio di deposito. Per ottimizzare abbiamo chiesto di poter usare anche gli spazi attigui, che prendiamo in affitto. Questo permetterà anche di facilitare le operazioni di passaggio dei documenti dall’archivio di deposito all’archivio storico».(a.c.)

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