Il Tirreno

il pdl

«Il Comune chiarisca la sua posizione su Solvay»

«Il Comune chiarisca la sua posizione su Solvay»

ROSIGNANO. «Il Comune chiarisca se il territorio crede ancora nelle potenzialità dell’industria Solvay». Questa la richiesta che la consigliera del Pdl Maria Grazia Angeli inserisce in una mozione...

2 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. «Il Comune chiarisca se il territorio crede ancora nelle potenzialità dell’industria Solvay». Questa la richiesta che la consigliera del Pdl Maria Grazia Angeli inserisce in una mozione che ha chiesto sia messa all’ordine del giorno per il prossimo consiglio comunale. Angeli prende spunto dalle parole che Davide Papavero, neodirettore dello stabilimento locale, ha espresso a fine agosto durante la festa del Pd. «Risulta che con parole chiare - scrive Angeli - il direttore Solvay abbia affrontato decisamente l'argomento fabbrica, e senza mezze misure ha voluto capire se il territorio crede ancora nelle capacità Solvay. Ha detto tra l'altro, "che è il momento di guardarsi in faccia, di prendere decisioni».

Secondo Angeli « le domande poste dal direttore dello stabilimento, sono state accuratamente schivate e di risposte dalla parte politica non ne sono arrivate. Anche alla richiesta finale del direttore “di partecipare ad un gioco di squadra", fuori dallo stabilimento, "perché il piano di azione per una più profonda ristrutturazione e gli investimenti che Solvay sta elaborando per far diventare competitivo lo stabilimento di Rosignano, non sarebbero sufficienti", il sindaco avrebbe dribblato, tirando fuori il Comune da responsabilità e chiamando in causa i livelli regionali e nazionali». Una tecnica che secondo la consigliera del Pdl non è accettabile.

«La politica - spiega ancora Angeli - anche a livello comunale deve seguire attentamente i processi di sviluppo sul territorio, e che mostrando disinteresse per il futuro Solvay, si è di fatto disinteressata del futuro del territorio stesso e della comunità, rappresentando Solvay, per quanto diminuita di forza lavoro, l'unica fonte occupazionale certa».

Motivazioni per cui Angeli chiede al sindaco e alla giunta di «esprimersi per quanto sopra riportato nel contesto istituzionale, per capire se questo territorio crede ancora nelle capacità Solvay».

Non solo, Angeli chiede che il sindaco e la Giunta riferiscano «quali altre alternative occupazionali prevede in loco, se Solvay, presente a Rosignano da cento anni, non potesse più accettare le condizioni poste dal territorio ed a riferire quale sorte si paventerebbe per i 650 dipendenti attuali, le rispettive famiglie e l'occupazione indotta».

Insomma, Angeli chiede al primo cittadino e alla giunta «una riflessione approfondita sulla ricaduta in loco di quel fatturato annuale, di marca Solvay, che sotto varie forme,viene redistribuito alla comunità e che sino ad oggi costituisce fattore positivo per addetti diretti e indiretti e per tutto il Comune».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa