Sicurezza
Il 23 settembre riaprono i cantieri A ottobre si parte con i pennelli
CECINA. Lunedì scorso a palazzo civico si è svolta una riunione per fare il punto sulla ripresa dei lavori anti-erosione a Marina e alle Gorette. Al tavolo erano presenti gli operatori del settore...
CECINA. Lunedì scorso a palazzo civico si è svolta una riunione per fare il punto sulla ripresa dei lavori anti-erosione a Marina e alle Gorette. Al tavolo erano presenti gli operatori del settore turistico, i dirigenti del Comune e quelli della Provincia.
«Il 23 settembre si comincerà a reimpostare i cantieri e a portare macchinari e materiale sul posto – spiega Enrico Bartoletti, dirigenti del settore Suolo pubblico della Provincia – Sulla battigia, invece, andremo solo a ottobre per non creare problemi ai gestori degli stabilimenti, nel caso la stagione si mantenesse buona».
I lavori prevedono la realizzazione di quattro pennelli a Marina e nove alle Gorette. L’intervento, comprensivo del ripascimento, dovrebbe terminare a maggio del prossimo anno. «A sud del fiume devono essere realizzati ex novo dei pennelli nei pressi dei bagni la Perla e Aurora – spiega Bartoletti – In più ci sono da rimodellare quello del Settebello e quello della caserma. Alle Gorette, invece, ne vanno fatti molti di più. Una volta realizzati i pennelli, daremo il via al ripascimento nelle celle che si sono venute a creare tra l’uno e l’altro». La realizzazione dei pennelli procederà da sud verso nord. «Fare prima quello dell’Aurora? Vedremo – prosegue il dirigente – Effettivamente quello è il punto più critico di Cecina. Ne discuteremo con l’ azienda che realizza i lavori e cercheremo di capire quale può essere la soluzione migliore».
Più controversa, invece, la questione del Villaggio club Cecina, alle Gorette. Nel mirino sono finiti i lavori del vicino porto di Cecina, che sembrano aver aggravato la situazione della struttura e dell’intero litorale. O almeno questo è quello che sostengono il titolare Gabriele Biondi e altri osservatori. Sul tema c’è anche un’interrogazione al ministro Orlando presentata dai parlamentari toscani di Sel. Bartoletti conferma che la questione è delicata. La prossima settimana ci sarà un incontro sull’argomento che riunisce tutti i soggetti coinvolti: «Dobbiamo capire cosa è successo, senza voler attribuire colpe a priori – spiega Bartoletti – Non è ancora chiaro se la situazione del villaggio sia originata da un problema che esiste da tempo oppure se si è creata e aggravata in conseguenza dei lavori per la realizzazione del porto di Cecina. Credo che in questo momento, sia prioritario fare chiarezza. Vogliamo capire se e come si può aiutare questo soggetto privato affinché l’erosione non avanzi ulteriormente». Bartoletti spiega che in quel punto non è prevista la realizzazione di un pennello protettivo: «Con il ripascimento verranno portati alle Gorette circa 170mila metri cubi di sabbia – spiega – Le simulazioni hanno dimostrato che poco a poco le correnti sposteranno la sabbia portandola nella zona del villaggio francese, la cui spiaggia dovrebbe allungarsi in modo quasi naturale». (g.p.)
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