Sicurezza
Flop ecobonus: colpa di chi non ha informato
Il comitato Rifiuti Zero attacca il Comune: «Scarse notizie sugli sconti» Il regolamento sulla Tares pubblicato 4 giorni dopo la scadenza delle domande
CECINA. Se c’è stato un flop del cosiddetto ecobonus - lo sconto del 5% per chi fa la raccolta del componente organico dei rifiuti - le responsabilità sono facilmente individuabili. Lo sostiene Sergio Enriotti, presidente del comitato Rifiuti Zero, che punta il dito contro la scarsa informazione fatta dall’amministrazione comunale su questa misura adottata. Sono state solo una ventina le famigllie che hanno fatto domanda, nonostante fossero assai di più quelle che avevano diritto. Sulla questione Enriotti afferma: «Avrei qualcosa da dire su come spiegare la mancata richiesta al Comune della riduzione del 5% sulla Tares già da quest'anno da parte degli interessati che avessero provveduto a smaltire i rifiuti organici negli appositi compostori forniti dal Comune in comodato gratuito. A quanto apprendo dalla lettura dell'articolo del Tirreno,gli uffici comunali, interpellati, hanno dichiarato: "C'era tempo fino al 31 agosto per presentare le domande e avere lo sconto in bolletta già con la seconda rata della Tares, che va in scadenza il 16 ottobre. Ma al momento le richieste pervenute sono poco meno di 20».
«Domanda: ma non è venuto in mente a nessuno in Comune che, vista la novità introdotta quest'anno, sarebbe stato opportuno informare le famiglie interessate con una lettera? Si sarebbe reso un servizio ai propri cittadini, dimostrando sensibilità e volontà di mettersi dalla loro parte per evitare possibili disguidi dovuti alla carenza di informazione».
Enriotti aggiunge: «E' pur vero che quando alla fine di maggio fu approvato il regolamento per la Tares l'assessore Mansani ne diede notizia attraverso il Tirreno, illustrando fra i punti salienti del nuovo regolamento anche questa novità dello sconto del 5% sulla parte variabile per chi faceva il compostaggio domestico, ma è fuor di dubbio che la novità avrebbe comunque consigliato chi di competenza di informare direttamente tutti gli interessati attraverso una comunicazione ufficiale. Fra l'altro, il regolamento Tares fu approvato dal Consiglio comunale il 31 maggio di quest'anno con la delibera n. 48 che al punto 1) del dispositivo esecutivo recita testualmente: "Di approvare il regolamento per la disciplina del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, composto di n. 39 articoli allegato e parte integrante della presente deliberazione"»
«Ora - e questa osservazione vale per questo caso, ma ha una valenza generale - come mai sul sito ufficiale del Comune la delibera è stata pubblicata a suo tempo senza l'allegato contenente il regolamento, che pure era stato dichiarato "parte integrante" della delibera stessa? Se delibera ed allegato costituiscono un corpo unico, la logica e soprattutto il buon senso, prima ancora del diritto, ci dicono che dovrebbero essere pubblicati insieme. O no?»
Il presidente del comitato Rifiuti Zero conclude: «Si dirà che a ben guardare il regolamento Tares è stato effettivamente pubblicato sul sito del Comune nella sezione dedicata ai regolamenti. Vero. Ma a guardare ancora meglio si vedrà anche che è stato pubblicato solo il 4 settembre, cioè quattro giorni dopo il 31 agosto, che era appunto la data ultima per poter avanzare la domanda a valere per l'anno in corso.»
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