Il dolore
Addio a “Cecchino” arguto conoscitore della storia locale
Con Francesco Franceschi se ne va un pezzo di Castiglioncello Stamani alle 10,30 i funerali nella chiesa di Portovecchio
CASTIGLIONCELLO. Un altro pezzo di storia di Castiglioncello se n’è andato.
Lunedì sera è morto, all’età di 76 anni non ancora compiuti, all’ospedale di Cecina, Francesco Franceschi.
Nato, cresciuto e vissuto a Castiglioncello e in particolare su quella baia da lui tanto amata che porta il nome di Quercetano, Francesco era da tutti conosciuto come “Cecchino”.
Profondo conoscitore della storia del territorio e dei fatti che legavano Castiglioncello alla prima e seconda guerra mondiale, è stato uno dei primi subacquei della zona.
Amava il mare e, in particolare, i tramonti. Come ricordano gli amici, spesso lo si vedeva scendere in spiaggia all’imbrunire, quando ormai anche gli ultimi turisti se ne ritornavano a casa. Una passeggiata in solitaria per ammirare la superficie marina.
L’amore per Castiglioncello lo aveva portato negli anni anche a collezionare articoli e libri di storia che parlavano del territorio; aneddoti per lo più sconosciuti di personaggi famosi che nei primi del ‘900 avevano soggiornato nella località, che gà allora aveva una vocazione turistica.
Per anni ha fatto parte della Pro Loco Amici di Castiglioncello, si è battuto assieme ai consiglieri dell’associazione affinché fosse riaperta al pubblico la Torre Medicea.
E proprio lui portava i turisti sin sulla terrazza della torre per raccontare la storia di Castiglioncello e gli aneddoti, anche i più particolari, che legano la località ai personaggi della cultura che qui hanno soggiornato.
Francesco Franceschi aveva lavorato alla Solvay, ma la sua grande passione era il mare e sin da giovane ne scandagliava i fondali senza paura dell’avventura.
Era un uomo pronto alle battute, amato e conosciuto da tutti i castiglioncellesi, e pronto a mettersi in gioco in prima persona per le battaglie in cui credeva. Spesso battaglie legate all’ambiente, o comunque al rispetto del paesaggio.
Sua ad esempio quella per la riqualificazione del “parco della rimembranza”, accanto alla caserma dei Carabinieri, dove si ricordano i caduti della prima e seconda Guerra Mondiale, compreso il fratello morto all’età di 23 anni; riqualificazione che effettivamente è avvenuta anni dopo.
Franceschi lascia la moglie Anna, la figlia Sabrina e tre nipoti. I funerali di Franceschi si terranno stamani alle 10,30 presso la chiesa di Portovecchio.
Alessandra Bernardeschi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
