Il Tirreno

Rifiuti, flop ecobonus solo venti famiglie hanno fatto domanda

Sconto del 5% per chi smaltisce l’organico nei compostori Oltre 400 i cittadini che ne hanno diritto, poche le richieste

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CECINA. Gli ecobonus sui rifiuti? Un flop. Sono meno di 20 le famiglie che hanno presentato la richiesta per accedere allo sconto-agevolazione del 5% sulla Tares, per aver smaltito i rifiuti organici negli appositi compostori.

I numeri parlano chiaro: secondo Rea sono 448 i cittadini che possiedono un raccoglitore per l’organico. Di questi, 15 l’hanno preso quest’anno, tutti gli altri lo possedevano già. Il dato di oltre 400 famiglie è confermato anche dal Comune. Ebbene, a queste persone sarebbe bastato compilare il modulo predisposto dall’Ufficio tributi per accedere allo sconto del 5% sulla Tares, così previsto dagli articoli 20 e 21 del regolamento relativo alla nuova tariffa sui rifiuti entrata in vigore quest’anno. «C’era tempo fino al 31 agosto per presentare le domande e avere lo sconto in bolletta già con la seconda rata della Tares, che va in scadenza il 16 ottobre – spiegano dagli uffici di palazzo civico – Ma al momento le richieste pervenute sono poco meno di 20». Il termine del 31 agosto è solo indicativo, pertanto le domande possono ancora essere presentate. Ma per i ritardatari lo sconto non arriverà prima del 2014. Il motivo è presto detto: «Stiamo già predisponendo i bollettini da inviare ai cittadini per il pagamento della rata di ottobre – proseguono dal Comune – Pertanto coloro che faranno domanda dopo il 31 agosto non potranno usufruire dello sconto in questa sessione, ma solo dal prossimo anno». Tutto rimandato, anche se resta da capire cosa succederà alla Tares nel 2014, visto che in rampa di lancia il governo ha già pronta la Service tax, il nuovo tributo che ingloberà Imu e Tares. Staremo a vedere.

Quel che è certo è che entro la fine dell’anno, e presumibilmente già con la rata di ottobre, i cittadini dovranno pagare anche i 30 centesimi in più a metro quadro previsti per finanziare i cosiddetti “servizi indivisibili”. «Se non ci saranno novità dell’ultima ora – spiega il sindaco Stefano Benedetti – credo proprio che questo aumento ci sarà. Peraltro, ci tengo a precisare che i soldi che non finiranno nelle casse dei Comuni, ma andranno direttamente allo Stato».

Per quanto riguarda le esenzioni e le riduzioni previste per chi ha un reddito Isee basso, il termine di presentazione delle domande scade il 30 settembre. Gli interessati, dunque, hanno ancora tempo. Per presentare le richieste ci si dovrà avvalere dei Caf operanti sul territorio. L’esenzione totale spetta a chi ha un reddito familiare Isee pari o inferiore alla pensione minima Inps per ultra65enni equivalente a 6.440,59 euro; mentre per la riduzione del 50% è necessario avere un reddito familiare Isee compreso tra 6.440,59 euro e 8.500,00.

Gianni Parrini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web