Sicurezza
Il “pasticcio” del bando per il Piano pineta
Proteste dei professionisti, il Comune aumenta i premi per i concorrenti e decide di variare i rappresentanti nella commissione giudicatrice
Il concorso per il Piano pineta parte già “pasticciato”, dato che l’amministrazione l’ha rivisto già due volte. A età agosto l’amministrazione, su suggerimento dell’ordine degli architetti di Livorno, aveva deciso di posticipare di oltre un mese il termine per presentare i documenti di partecipazione al concorso di idee previsto per il restiling globale dell’area di pineta Marradi. Nei giorni scorsi da palazzo civico è arrivato un altro ripensamento. Anche questo, il Comune non ne fa mistero, dopo sollecitazioni giunte degli ordini professionali.
«In considerazione della complessità del bando e della vastità dell'intervento - si legge in un comunicato - anche per accrescere il numero dei partecipanti al concorso di idee, è stato perciò disposto un aumento di 6.000 euro dell'importo previsto alla voce "premi"». In pratica il Comune ha stabilito di incrementare le somme messe a disposizione per l’organizzazione dell’intero concorso di idee, rialzando le voci di spesa in favore dei partecipanti e diminuendo quelle previste per la commissione giudicatrice e l’organizzazione del percorso partecipativo successivo alla gara.
Il bando per l’assegnazione del concorso di idee è stato rivisto anche nella parte che riguarda la commissione giudicatrice, che nel testo iniziale del concorso comprendeva un dipendente comunale e invece adesso include un esperto agronomo. «Considerato infatti - spiega ancora il comunicato - che tra gli elementi premianti indicati nel bando per l'assegnazione del concorso di idee è prevista anche la riqualificazione di tutto il complesso vegetativo e la conservazione dell'ecosistema pineta, l'amministrazione comunale ha ritenuto opportuno modificare la composizione della commissione giudicatrice così come indicata nella delibera del dicembre 2012 prevedendo, in luogo di un commissario "dipendente dell'Ente esperto in materia urbanistica", un commissario "agronomo di alto profilo professionale e culturale"».
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