Gioco
Caso Magona, accuse a Franchi «Sminuito il ruolo del consorzio»
Rosignano socialista bacchetta le istituzioni dopo le affermazioni del sindaco sul polo tecnologico «Ha fatto apparire come un carrozzone, quando finora era considerato un centro di eccellenza»
ROSIGNANO. Rosignano Socialista auspica che il Polo Tecnologico possa superare le attuali difficoltà economiche nella convinzione che già alla presentazione del prossimo bilancio «saranno evidenziati, insieme ai necessari chiarimenti sulle prospettive aziendali, anche concreti segni di miglioramento e soprattutto possa quanto prima riprendere il percorso di potenziamento e crescita e continuare a rappresentare una delle eccellenze del nostro territorio». Detto ciò Rosignano Socialista pone alcune riflessioni derivate da quanto affermato, poche settimane fa dal sindaco Alessandro Franchi.«È riuscito a far apparire il Polo Tecnologico della Magona come uno dei tanti carrozzoni figli della cattiva politica che, tra l’altro, non è raro incontrare anche nel nostro Comune. Eppure - continua la nota - le conoscenze finora a disposizione, di provenienza sia istituzionale che privata, avevano sempre teso a definire quel Centro come un’eccellenza che, operando nel difficile e strategico campo della ricerca, rappresentava un valido strumento a sostegno del tessuto produttivo locale e motivo di orgoglio per il territorio». E dunque cosa ha provocato «una così brusca inversione di tendenza? L’aver appreso dalla stampa le difficoltà economiche del Polo Tecnologico?». Secondo Rosignano socialista ciò non è credibile «perché quelle stesse informazioni, come socio, il sindaco avrebbe dovuto richiederle in ogni momento. Sarebbe stato opportuno un approccio al problema più serio e responsabile invece di limitarsi a dispensare consigli gratuiti ed improbabili scenari che non potevano non apparire ingenerosi ai destinatari». Sproporzionata è apparsa anche la reazione «contro chi aveva inteso chiarire la situazione finanziaria dell’ente, anche ricordando al sindaco che ci sono problemi ben più importanti che richiederebbero la sua attenzione, come la Solvay e la Rea, anche in rapporto ai possibili contributi del Polo. A questo proposito si è detto che l’attuale amministrazione comunale discute di questi problemi quasi quotidianamente».
Secondo Rosignano Socialista «a giudicare dai risultati, questa amministrazione ne ha parlato sempre poco e molto male. Sia per quanto riguarda la Rea, che è ormai diventata una Babele sempre più pericolosa per le casse del Comune e per le tasche dei cittadini, sia per quanto riguarda la Solvay per la quale permane un futuro pieno di dense nebbie. Senza riferirsi ai trascorsi più o meno recenti ed alle responsabilità della politica, se ne è avuta conferma proprio dal dibattito alla festa del Pd locale che si è risolto in un parlar tra sordi, dove il direttore dello stabilimento ha espresso, in maniera risoluta, idee e progetti chiari e stringenti, anche se non tutti nuovi, e dove i rappresentanti delle istituzioni hanno semplicemente colto l’occasione per aprire la campagna elettorale in vista delle ormai imminenti amministrative».
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