Il Tirreno

Cardiologia, si torna al vecchio reparto

di Andrea Rocchi
Cardiologia, si torna al vecchio reparto

I 6 letti dei pazienti non acuti al primo piano. I 7 palmari e i monitor acquistati? Serviranno come cartelle cliniche

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CECINA. Una soluzione, come si dice, che punta a salvare capra e cavoli. Comunque il segno che il vecchio piano per intensità di cure voluto dalla precedente direzione aziendale, almeno per i pazienti cardiologici, è fallito. E’ notizia di questi giorni che l’Asl 6 sta lavorando ad un nuovo piano. Una riorganizzazione in cui, di fatto, si torna al passato con lo spostamento al primo piano dei letti di cardiologia e l’uso dei palmari come una sorta di “cartelle cliniche”.

Il problema è quello del monitoraggio dei malati di cuore - quei pazienti che la sanità definisce non acuti, in parte stabilizzati - che però necessitano di costante sorveglianza. Col modello d’intensità di cure introdotto due anni fa i 6 letti di cardiologia erano finiti in un “super reparto” (l’area medica, di media intensità) dove oltre a pazienti cardiologici erano ricoverati malati con le patologie più diverse. I più gravi, invece, trovavano spazio nei 4 letti (ex Utic) collocati in una nuova area di terapia intensiva e subintensiva. Tante le polemiche che sono seguite per questa soluzione, la principale legata al monitoraggio dei malati di cuore, reso più difficile perché costringeva il cardiologo a spostarsi fra un reparto all’altro. E perché questi letti erano sprovvisti di apparecchiature presenti invece nella vecchia cardiologia. L’Asl 6, per riparare a questo deficit di monitoraggio, aveva pensato alla soluzioni dei palmari, in sostanza dei tablet da affidare ai cardiologi attraverso i quali controllare in tempo reale i parametri vitali del paziente cardiopatico ricoverato nell’area di medicina. Per questo la direzione Calamai ha avviato il cablaggio dell’ospedale di Cecina e l’acquisto delle apparecchiature: un intervento da 388mila euro. I palmari sono stati acquistati a maggio (7 apparecchi per 22.595,54 euro) ma fino ad oggi, a parte una rapida illustrazione ad alcuni professionisti, sono rimasti chiusi nel cellophane.

Va detto che questa soluzione non ha mai convinto a Cecina, tanto che i sindaci dei 10 comuni della Bvc, spronati dale proteste del comitato Pro Ospedale hanno redatto un documento per punti, poi recepito in Regione, in cui si chiede una riorganizzazione più efficiente della cardiologia. La notizia di questi giorni è che il nuovo direttore sanitario Carlo Giustarini starebbe lavorando ad un progetto che prevede la ricollocazione dei 6 letti al primo piano, dove c’è l’area intensiva. «I palmari saranno introdotti in uso - spiega in una nota il dottor Giustarini - insieme alla cartella clinica elettronica, per poter introdurre la quale sono stati acquistati; il tutto avverrà contestualmente al completamento dell'aspetto organizzativo dell'area degenza medica, che stiamo ridefinendo».

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