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Aurelia: ad un anno dall’ultima tragedia è tutto come prima

Aurelia: ad un anno dall’ultima tragedia è tutto come prima

I residenti: «Che fine hanno fatto i semafori lampeggianti?» Cambiata soltanto la segnaletica ma i problemi restano

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CECINA. Ieri era un anno dall’ultimo incidente mortale. Quello in cui perse la vita Vincenzo Colangelo, impresario edile di 55 anni, investito mentre attraversava la strada sotto gli occhi della moglie che era a farsi i capelli nel negozio che si affaccia sulla vecchia Aurelia. Dopo un anno di polemiche e nuovi incidenti, anche gravi, il risultato ottenuto per mettere in sicurezza questo tratto di strada è sotto gli occhi di tutti ed è francamente assai modesto: rifatta la segnaletica orizzontale e sostituiti i vecchi cartelli stradali, i lavori di messa in sicurezza dell’Aurelia alla California sembrano essersi esauriti.

Non si sa più nulla dei semafori lampeggianti promessi, per segnalare alle auto di rallentare, nè tantomeno dei semafori a chiamata per i quali - tuttavia - Provincia e Comune di Bibbona avevano già messo le mani avanti sulla necessità di tempi più lunghi. I residenti, riuniti in un comitato, sono rimasti con un pugno di mosche in mano. E masticano amaro. Tra delusione e rabbia. La stessa che provano i famigliari di chi è rimasto coinvolto in tragedia sulla strada. Come i genitori di Francesco Cheli, il 22enne in sccoter rimasto gravemente ferito nel giugno scorso. Era stato in coma, in condizioni quasi disperate. Ora, fortunatamente, sta meglio. Ma la rabbia è rimasta intatta, a quei giorni di dolore. Perché a parte qualche operazione di “maquillage” stradale, la situazione di questo tratto di strada resta critica.

«Ci avevano promesso che entro il 9 settembre avrebbero messo almeno i lampeggianti», spiega Enzo Paggetti, portavoce del comitato. «Invece non sappiamo più niente». Eppure chi vive alla California, nelle case che si affacciano sulla vecchia Aurelia, da anni segnala i problemi. Segnala di auto che sfrecciano a 100 km all’ora, di pedoni che quando attraversano la strada devono “farsi il segno della croce”. Tanto da chiedere, pubblicamente, una serie di interventi urgenti per la messa in sicurezza della strada. Dai cartelli pubblicitari da sostituire, perché ostacolano la visuale, alla nuova segnaletica (poi finalmente fatta dal Comune di Bibbona). E poi era stato suggerito di realizzare una rotatori all’incrocia tra l’Aurelia e via della Camminata. E si era sollecitato il Comune anche per potenziare l’illuminazione perchè la notte, qui, sembra di essere in aperta campagna. La questione dei semafori sta così: in una prima perizia di lavori era prevista l'installazione di segnalatori di pericolo lampeggianti in prossimità del centro abitato sia a nord che a sud, entro il mese il 9 settembre. Una seconda perizia per l'installazione di due semafori a chiamata in corrispondenza delle strisce pedonali sulla via Aurelia , uno davanti del panificio Celli e l'altro della rivendita dei giornali: questa verrà approvata successivamente perché richiede tempi tecnici maggiori, era stato detto.

Oggi i residenti si guardano intorno e a parte i 5mila euro spesi dal comune di Bibbona per la segnaletica la situazione dell’Aurelia è rimasta immutata. Come immutata resta la delusione e lo sconforto di chi vive nella frazione. Un anno dopo l’ultimo incidente mortale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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