Italia
Tribunale, l’alt dei vigili sul destino dei locali
Il sindacato Csa: «Concederli alla Finanza sarebbe un affronto al nostro corpo» Monito al Comune: «Da 10 anni denunciamo che la nostra sede non è a norma»
CECINA. Chiude il tribunale, si aprono le polemiche. Stavolta, però, riguardano che ne sarà dell’immobile di proprietà del Comune di Cecina in un prossimo futuro. A mettere le mani avanti su eventuali cessioni è il sindacato Csa dei vigili urbani. Che avverte: «Massima solidarietà alla Guardia di Finanza, ma quell’edificio il comune lo utilizzi per i suoi dipendenti, i vigili urbani, che hanno una sede inadeguata».
Scrive Enzo Provenzano, coordinatore provinciale Csa Regioni e Autonomie locali Livorno: «Sta ventilando l'ipotesi presso il comune di Cecina, di destinare i locali liberati del tribunale cecina, alla locale Guardia di Finanza. I primi contatti sono stati già avviati fra l'ufficio tecnico del comune e i vertici della locale guardia di finanza». E avverte: « Se ciò dovesse accadere sarebbe un affronto al corpo di polizia municipale che da anni chiede una nuova sede. Infatti è da 10 anni che denunciamo che la sede attuale non è a norma, spazi ristretti, impossibilità di avere adeguati punti computer, nessuna sala d'aspetto per l'utenza (vergognoso vedere i cittadini attendere il proprio turno all'aperto nella zona carrabile dove escono ed entrano i veicoli della polizia municipale, i posti a sedere sono squallide sedie da campeggio, impossibilità per gli invalidi di accedere alla struttura)». Provenzano continua: « Massima solidarietà alla Gdf che vive le medesime difficoltà, ma in questo caso è il ministero delle finanze che deve risolvere il loro problema o l'amministrazione comunale dopo aver risolto il problema dei propri dipendenti. Con tutto il rispetto per la GdF, la priorità è la polizia municipale e i dipendenti della struttura centrale di piazza carducci, quest'ultimi lavorano in una struttura con grossi problemi di stabilità e sicurezza. Immaginare di non svuotare l'immobile dove insiste la polizia municipale sarebbe anche un boomerang per l'amministrazione comunale». E ancora: « Come tutti sappiamo il comune sta tentando disperatamente di alienare dei beni ( terreni/immobili) per rispettare il patto di stabilità, ma le gare continuano ad andare deserte. La palazzina dove ha sede la polizia municipale potrebbe essere un ottimo investimento per un piccolo imprenditore, perché si trova in centro, ha un cortile interno per il ricovero dei veicoli, praticamente si tratta di più appartamenti riadattati come ufficio pubblico. Perché rinunciare? Certo, non si risolve il patto di stabilità, ma darebbe sicuramente una mano». E conclude: «I lavoratori della polizia municipale, il sindacato Csa Regioni e Autonomie Locali di Livorno, seguiranno con la massima attenzione il caso è sono pronti alla mobilitazione, se necessario a proteste clamorose, nel caso si dovesse concretizzare questa ipotesi senza affrontare per l'ennesima volta il problema dei luoghi di lavoro dei dipendenti comunali».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
