Sicurezza
Rifiuti nelle fondamenta, sequestrato un cantiere
La Procura ha messo i sigilli ad alcune case che la ditta Cogemar Service di Pisa costruisce in zona Poggio Fiorito. Si indaga sulla natura degli scarti
La procura della Repubblica di Livorno ha disposto il sequestro di un cantiere edile a Rosignano, in località Poggio Fiorito, a poche centinaia di metri dall’uscita della variante Aurelia. Arrivando da Solvay verso Marittimo si trova sulla destra. La ditta che si occupa dei lavori è la Cogemar Service Srl di Pisa (legale rappresentante e presidente Mario Josè Marescalchi). Si tratta di una società a conduzione familiare che opera dall’82 e che oltre ad avere la sede amministrativa nella città della torre dispone di un ufficio e magazzini alle Morelline. Nel rosignanese, a Vada, la Cogemar ha realizzato il “Casale della Torre”. Alla ditta si contesta lo scarico dei rifiuti nelle fondamenta della villetta bifamiliare in fase di realizzazione. La municipale oltre al materiale ferroso, alla plastica e ai calcinacci avrebbe individuato scarichi di «natura da identificare». Non è escluso che si tratti di amianto ed proprio per questo motivo che è intervenuta l’Arpat con le sue analisi.
Sulla questione dovrà far luce la procura. A quanto risulta non sarebbe stata una segnalazione dei cittadini a far scattare i sigilli ma un’iniziativa indipendente del nucleo vigilanza ecoambientale del corpo dei vigili urbani di Rosignano. Il permesso a costruire indicato sui cartelli davanti al cantiere è il numero 742 ed è stato rilasciato dal Comune di Rosignano nel luglio del 2007. Proprietario, progettista e committente risultano la stessa Cogemar. La data di fine lavori indicata è il marzo 2015.
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