Il Tirreno

I laboratori di Tiezzi tornano in scena a Castiglioncello

di Federica Lessi
 I laboratori di Tiezzi tornano in scena a Castiglioncello

Il regista guida gli allievi per allestire “Il processo” di Kafka Previsti incontri con illustri scrittori, da Scarpa a Trevisan

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Il Teatro Laboratorio della Toscana torna al Pasquini. Federico Tiezzi conduce quattordici giovani allievi verso l’allestimento de “Il processo” di Kafka, che debutterà l’anno prossimo. Hanno già iniziato le lezioni per diventare “artisti del teatro” – come li definisce il regista toscano – ossia professionisti versati nelle diverse discipline del palcoscenico, dalla recitazione alla musica, dal canto alla letteratura.

Proprio questo è il tema di approfondimento del corso nel biennio 2013/2014, che chiama in cattedra illustri scrittori italiani – tra i quali i due Premi Strega Walter Siti e Tiziano Scarpa – per tenere lezioni pubbliche a settembre e ottobre, la prima martedì 17 alle 10,30. Dopo il debutto nel festival Inequilibrio dei due spettacoli frutto del laboratorio di un anno fa - “Scene di Woyzeck” e “La grande passeggiata” - Tiezzi accoglie l’ospitalità di Armunia come partner del percorso di alta formazione teatrale sostenuto dalla Regione Toscana e dalla stessa Compagnia Lombardi-Tiezzi. «Castiglioncello per me è il luogo di Pirandello, dei D’Amico, di Visconti e Mastroianni, dei grandi del teatro italiano – afferma - proprio Pirandello scrisse qui all’hotel Miramare nel luglio 1934 “Non si sa come”, derivato da tre suoi racconti e ideato per l’attore Alexander Moissi. Il testo è ricco di parole toscane, inusuali per un siciliano come lui».

«Ho riscoperto quest’opera qui a Castiglioncello, che mi permette di riannodare i legami con la storia e il territorio. Sarà il mio prossimo spettacolo, che debutta a Modena nel 2014, e anche il tema del percorso formativo di quest’anno, la drammaturgia che viene da un romanzo. Così attraverso la Mitteleuropa sono arrivato al testo di Kafka ridotto per le scena da Peter Weiss”» Lo scrittore siciliano Premio Nobel nel 1934 e l’autore del Marat-Sade terranno a battesimo il debutto dei dodici attori (più uno scenografo e un costumista), reclutati con un bando pubblico e selezionati a luglio durante “Inequilibrio”, che hanno appena iniziato le lezioni al Pasquini. Nell’équipe di formatori oltre Tiezzi ci sono Sandro Lombardi, che terrà un focus sulla poesia in teatro con i versi dell’“Antipurgatorio” di Mario Luzi, Francesca Della Monica, Giovanni Scandella e il giovane drammaturgo Fabrizio Sinisi.

Per onorare la visione di Tiezzi dell’attore teatrale come artista completo sono stati invitati sei scrittori italiani pluripremiati, tutti con esperienze nel teatro, a tenere lezioni magistrali al Pasquini. Inizia martedì 17 ore 10,30 Mario Fortunato, giornalista culturale ed ex direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Londra, segue mercoledì 18 Strega Walter Siti, ex normalista e docente all’Università di Pisa prima di diventare romanziere e vincere lo Strega con “Resistere non serve a niente”. Luca Doninelli (25 settembre), critico letterario ed editorialista, è anche scrittore per il teatro, come drammaturgo è Tiziano Scarpa, oltre che romanziere (3 ottobre). Vitaliano Trevisan è autore teatrale (i suoi testi sono stati messi in scena da Malosti e Servillo) ma anche attore e sceneggiatore. Chiude Giuliano Scabia (20 ottobre), figura di poeta, regista, drammaturgo e artista completo. Gli incontri sono a ingresso libero.

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