Attenzione
Doppi incarichi, il valzer dei dipendenti nei Comuni
A Castagneto un impiegato lavora anche a Orciano, un altro a Riparbella Il responsabile dell’ufficio tecnico di Bibbona è sindaco di Montecatini
CASTAGNETO. Si fa un gran parlare dei doppi incarichi, deputati che operano in Parlamento e magari sono sindaci nelle amministrazioni pubbliche delle varie città italiane. Ma spesso non cambia molto nelle realtà più piccole, come gli enti locali. Prendiamo i nosri comuni più piccoli della bassa Val di Cecina dove troviamo funzionari che hanno incarichi in enti diversi. Ma è tutto previsto per legge.
Semmai è un po’ curioso che in un momento in cui si sommano pratiche su pratiche e l’organico sembra non bastare mai, con ritardi anche eloquenti nel disbrigo delle carte, si trova il tempo per un impiego alternativo. In un altro comune. Così alle 36 ore settimanali ordinarie, se ne aggiungono altre 12. L’importante è che le due attività non si pestino i piedi. E di straordinari, a questo punto, non se ne parla. Dove troverebbero tempo ulteriore? Visto che si tratta di 5 giorni lavorativi totali, dal lunedì al venerdì.
Doppi incarichi. Sono due i dipendenti comunali di Castagneto che hanno stipulato contratti in altri Comuni, come ci conferma Patrizia Toninelli, responsabile del personale: Mirko Bicchielli dell’ufficio tecnico, che lavora anche al Comune di Orciano, e il ragioniere capo Oronzo De Giorgi, che lavora anche al Comune di Riparbella. Entrambi con indennità aggiornabili per recupero evasione e per bonus progettazione (premi previsti dallo Stato). Non si tratta di convenzioni dovute ad accorpamento di servizi, come succede invece per il corpo della polizia municipale che vede il comandante unico Roberto Novelli districarsi tra Castagneto e Bibbona e con lui il segretario generale di ambedue i comuni, Salvatore De Priamo. Spesso i doppi incarichi nascono dalle necessità di sopperire a mancanze di organico negli altri Comuni in attesa di operazioni di mobilità interne o nuovi concorsi.
Bibbona. Il confinante comune di Bibbona trova invece il responsabile dell’ufficio tecnico Sandro Cerri a ricoprire anche la carica di sindaco di Montecatini Val di Cecina.
La normativa. La legge prevede che “i comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, i consorzi tra enti locali gerenti servizi a rilevanza non industriale, le comunità montane e le unioni di comuni possono servirsi dell'attività lavorativa di dipendenti a tempo pieno di altre amministrazioni locali purché autorizzati dall’amministrazione di provenienza”. I dipendenti devono assicurare: il limite massimo di 12 ore lavorative extra; che il compenso sia pari al compenso orario percepito presso l’ente di provenienza come da qualifica all’interno dello stesso rivestita; che la prestazione deve essere svolta fuori dall’orario di servizio svolto presso l’ente di appartenenza senza utilizzare beni, mezzi e attrezzature dell’amministrazione e che sarà assicurato, in ogni caso, il tempestivo, puntuale e corretto svolgimento dei compiti d’ufficio. E per i trasferimenti?
Chi autorizza. E’ colui che si prende più responsabilità. Deve valutare se il tempo e l’impegno necessari per lo svolgimento dell’incarico o della carica possono consentire al dipendente un completo, tempestivo e puntuale assolvimento dei compiti e doveri d’ufficio o comunque non influenzarli negativamente; l’ente tiene conto anche delle attività già in corso, degli incarichi dati dalla stessa amministrazione e comunicati dall’interessato e non soggetti ad autorizzazione espressa, per evitarne lo svolgimento di un numero eccessivo. Si considerano gli incarichi dell’ultimo quinquennio. Infine, sarebbe buona cosa, soprattutto per organico dirigenziale, permettere solo incarichi del tutto occasionali e temporanei, che comportino un impegno ininfluente, considerato che è loro richiesto di destinare ogni risorsa lavorativa a tempo pieno e in modo esclusivo all’espletamento dell’incarico affidato. In particolare si dovrebbero prediligere attività volte a un arricchimento professionale: didattico-scientifiche, di ricerca, seminariali, convegnistiche e di partecipazione a comitati e organismi tecnico-scientifici di particolare rilevanza in relazione alla posizione del dirigente. Ma i regolamenti non sono sempre seguiti alla lettera.
Divina Vitale
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