Il Tirreno

Valzer dei dirigenti rimandato al 2014 manca la relazione

di Gianni Parrini

Il documento doveva arrivare il 30 giugno: ancora non c’è Così il turn over slitta a gennaio, a ridosso delle elezioni

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Rotazione dei dirigenti? Tutto rimandato al 2014. O più probabilmente alla prossima legislatura.

Sembrava che dopo anni si fossero decisi. Lo scorso 31 maggio il consiglio comunale aveva approvato una delibera di giunta con la quale, in sintesi, si dava il via libera al valzer dei dirigenti, che da anni siedono sulla stessa poltrona. Lo prevede il regolamento comunale e lo suggerisce anche la normativa sull’anticorruzione. L’iter si era messo in moto dopo la presentazione di una mozione sull’argomento, firmata dal consigliere Francesco Villani. L’avvicendamento sarebbe dovuto avvenire in due fasi: il segretario e direttore generale Salvatore Giangrande, con il supporto dell'ufficio personale, avrebbe dovuto preparare entro il 30 giugno una relazione sullo stato di salute degli uffici della pubblica amministrazione cecinese, evidenziando criticità e pregi. Sulla base di quella fotografia, il sindaco avrebbe dovuto dare il via al turn over delle scrivanie.

La relazione mancante. Fino a qui, tutto bene. Il problema è sorto quando si è trattato di trasformare l’idea in atto. A saltare è stato il primo anello della catena: la relazione del direttore generale Salvatore Giangrande sarebbe dovuta arrivare entro fine giugno. Ma ancora non c’è. «Siamo in ritardo – confessa – Sto completando la relazione ma è bene precisare che nel documento non entro nel merito della turnazione dei dirigenti. Mi limito a fare un esame complessivo della macchina amministrativa, sulla base del quale l’organo politico sarà poi chiamato a fare le sue valutazioni per eventuali avvicendamenti dei dirigenti».

L’anticorruzione. Giangrande giustifica il suo ritardo con quello della Civit, la Commissione indipendente per la Trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche che ha perso tempo nell’approvazione del Piano nazionale anticorruzione (Pna). Il documento prevede, tra le altre cose, l’adozione di specifici sistemi per la rotazione dei dirigenti delle aree a rischio. «La normativa sull’anticorruzione è passata da Civit alla presidenza del consiglio dei ministri. Non entrerà in vigore prima del nuovo anno». Previsione sbagliata: tre giorni fa il Pna è stato approvato.

Tutto fermo fino al 2013. La relazione di Giangrande arriverà sul tavolo del sindaco entro fine settembre. «L’amministrazione potrà fare le sue valutazioni a ottobre – spiega il segretario – ma qualunque decisione prenda, non sarà messa in atto prima del 2014. Cambiare ora porterebbe nella retribuzione e nell’inquadramento dei dirigenti».

L’autonomia della politica. Tutto bloccato sino al 2014, dunque. Ammesso che all’inizio del nuovo anno, con le elezioni alle porte, il sindaco Stefano Benedetti abbia voglia (e forza) per dare avvio a quel turn over che nei quattro anni precedenti non ha mai messo in pratica. L’assenza della relazione, del resto, è questione puramente formale. Come Giangrande ammette «l’organo politico opera in totale autonomia e può prendere le decisioni in qualsiasi momento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze