Il Tirreno

L’ARPAT

«Trielina: i pozzi più inquinati sono quelli per la bonifica»

CECINA. Valori alti di trielina ma soltanto nei pozzi più vicini all’inquinamento ed utilizzati per la bonifica. Lo precisa Arpat in riferito al nuovo al monitoraggio dei pozzi a Cecina e a Poggio...

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CECINA. Valori alti di trielina ma soltanto nei pozzi più vicini all’inquinamento ed utilizzati per la bonifica. Lo precisa Arpat in riferito al nuovo al monitoraggio dei pozzi a Cecina e a Poggio Gagliardo (Montecudaio).

Scrive l’Arpat che «i pozzi Cd4, Cd5, Giannelli e La Rapida, che presentano i più alti valori di concentrazione del parametro indicatore tricloroetilene (Tce) e tetracloroetilene (Pce) (oltre 1000 microg/L), sono pozzi ubicati in prossimità dell'area sorgente di contaminazione di Poggio Gagliardo (Montescudaio) e sono utilizzati solamente nell'ambito della bonifica dell'area».

L’agenzia per l’Ambiente continua: «Tali pozzi non sono, quindi, connessi alla rete acquedottistica. I pozzi dell'acquedotto interessati dalla contaminazione sono ubicati a valle, nel Comune di Cecina, e presentano concentrazioni di Tce+pce più basse, variabili da qualche unità a qualche centinaio di microgrammi per litro, come riportato nello stesso articolo».

A questo proposito si fa presente che sul sito di ARPAT i pozzi sono distinti in pozzi dell'area sorgente ed in pozzi dell'acquifero di Cecina.

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