Il dolore
Stagionali, c’è la Mini-Aspi la domanda entro due mesi
La riforma Fornero ha cambiato requisiti e tempi per avere il sostegno al reddito La richiesta va presentata subito dopo la perdita del posto, non più a gennaio
CECINA. Stagionali, contratti a chiamata, tempi determinati e lavoratori in somministrazione: per il popolo dei precari c’è una novità importante. Da quest’anno entra definitivamente in vigore la Mini-Aspi, la nuova forma di sostegno al reddito per chi è rimasto senza un impiego. Va a sostituire la tradizionale disoccupazione con requisiti ridotti. Il vantaggio è che, cambiando i requisiti, sono molte di più le persone che potranno usufruirne. Ma attenzione: per richiedere l’indennità non bisognerà aspettare il gennaio 2014 come si faceva fino ad ora. La domanda andrà presentata al massimo entro due mesi dalla perdita del posto di lavoro. E chi arriva troppo tardi resterà senza sostegno. Nella Bassa Val di Cecina sono migliaia gli stagionali del turismo che a settembre terminano di lavorare. Pertanto, è bene che si sbrighino.
Cosa cambia. La vecchia disoccupazione ordinaria e la disoccupazione con requisiti ridotti sono state abrogate con la legge numero 92 del 28 giugno 2012. Al loro posto è stata creata una nuova forma di prestazione contro la disoccupazione, denominata Assicurazione sociale per l'impiego (Aspi). Ovviamente sono cambiati anche i requisiti per accedere a questa forma di sostegno al reddito e le novità introdotte hanno allargato la platea degli aventi diritto, che solo in Bassa Val di Cecina si stima siano diverse migliaia.
La fase transitoria. Per evitare problemi nella fase di passaggio e non lasciare senza sostegno i lavoratori che nel 2012 avevano maturato i requisiti per la vecchia indennità, l’Inps si inventò una fase transitoria, denominandola Mini ASpI 2012. Ma della nuova prestazione c’era solo il nome, dato che i requisiti erano gli stessi della vecchia disoccupazione a requisiti ridotti. Ora invece, si cambia davvero. Secondo i dati forniti dall’Inps, le domande pervenute alla sede di Cecina per il 2012 sono state 1.975. Nel 2013, con l’entrata in vigore dei nuovi requisiti, ne sono già arrivate altrettante. Ma il grosso è atteso per settembre.
È corsa contro il tempo. «Siamo un po’ preoccupati – spiega Patrizia Cotta Ramusino, responsabile del Centro impiego della Bassa Val di Cecina – Fino ad oggi, infatti, gli stagionali che lavoravano durante l’estate erano abituati a presentare domanda per la disoccupazione con requisiti ridotti tra gennaio e marzo dell’anno successivo. Ora, invece, si cambia e se non si sbrigano rischiano di perdere il sostegno: ci sono solo 2 mesi e 7 giorni di tempo per fare domanda. Poi si perde il diritto».
I requisiti. Fino allo scorso anno per ottenere la prestazione si dovevano avere almeno due anni di anzianità contributiva e 78 giorni lavorati nell’arco dell’anno. Con la Mini-Aspi viene meno il requisito dell’anzianità contributiva, basta aver lavorato per almeno 13 settimane negli ultimi 12 mesi. «Ma attenzione – spiega Sergio Bavone, del patronato Inca di Livorno – Per ottenere il sostegno ora bisogna essere disoccupati nel momento in cui si presenta la domanda. Questo significa che occorre essere iscritti alle liste di collocamento del Centro per l’impiego. Il consiglio è di fare domanda appena si perde il lavoro: l’Aspi è pagata a giorni e decorre non da quando cessa il contratto ma dal giorno successivo a quello in cui si presenta la domanda». Facciamo un esempio: se presento la richiesta entro i primi sette giorni (che sono di franchigia) dalla perdita del lavoro, Inps paga la Mini-Aspi a partire dall’ottavo. Se, invece, la presento alla fine del secondo mese perdo il periodo che intercorre tra la cessazione del contratto e la domanda.
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