Il dolore
Sit in di protesta davanti al tribunale
Consiglieri e politici locali si ritrovano stamani in via Landi per manifestare contro la chiusura della sede cecinese
CECINA. I giochi sono fatti, sanno benissimo che indietro non si torna, ma i politici locali hanno deciso lo stesso di organizzare un sit in di protesta contro la chiusura del tribunale cecinese.
Si troveranno stamattina, alle 9, in via Landi, là dove ieri c’erano già i dipendenti a impacchettare fascicoli e cancelleria da trasferire a Livorno. E si appellano anche alla cittadinanza per dare un senso al loro dissenso.
«Sarà il primo giorno di non attività della sezione distaccata di Cecina – scrive Nicola Imbroglia, coordinatore Pd della sezione Guido Rossa - per dimostrare la contrarietà a questa rimodulazione della geografia giudiziaria nazionale che reca forti danni ai cittadini, dopo aver votato all’unanimità mozioni, delibere e ordini del giorno in consiglio comunale, le forze politiche di Cecina si troveranno davanti alla sede di via Landi. Il sit in ha chiaramente valore simbolico perché, come già ricordato, questo è un provvedimento di carattere nazionale».
Di recente si era aperto un piccolo spiraglio: a luglio la commissione giustizia al Senato aveva approvato il rinvio di un anno del decreto legislativo che impone la chiusura delle sezioni distaccate che non hanno i requisiti per rimanere in piedi. Qui la partita l’avrebbero potuta giocare i politici locali che siedono in Parlamento ma alla fine, quanto deciso in commissione a luglio non è arrivato né a Montecitorio né a Palazzo Madama. E stamani, ai politici locali non rimarrà che sedersi all’ingresso del tribunale mentre le stanze vengono svuotate.
Rino Bucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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