Il Tirreno

SOCIETÀ CIVILE, UNA VOCE INASCOLTATA

Se gli amministratori avessero avuto il buon senso di ascoltare le voci della società civile forse non si sarebbe risolto il problema ma almeno ci si avrebbe provato. Era giugno quando ancora una...

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Se gli amministratori avessero avuto il buon senso di ascoltare le voci della società civile forse non si sarebbe risolto il problema ma almeno ci si avrebbe provato. Era giugno quando ancora una volta avevamo affermato che nell'ospedale di Cecina non vi era traccia dei famosi palmari malgrado i ripetuti annunci "rassicuranti". A Maggio fu annunciata la loro installazione con una spesa di 190mila euro ma il sindaco Benedetti si attiva solo adesso, dopo le affermazioni di un esponente del Pd che ha "certificato" l'assenza dei palmari, ma per verificare la nostra affermazione bastava una semplice visita in ospedale. A giugno la Asl conferma all'assessore regionale Marrone l'ordine di sette palmari per ben 22.595,54 euro (oltre tremila euro cadauno) ricordando che l'adozione del nuovo sistema "va oltre la sostituzione della vecchia telemetria". Il precedente sistema di monitoraggio fu smantellato con la contestata riforma per "intensità di cure" e sono dunque tre anni che in ospedale si "attende" il nuovo sistema di monitoraggio dei pazienti. Il risultato di una tale strategia é che i pazienti post-acuti vengono lasciati per sicurezza nei letti di terapia intensiva, se disponibili, e non é raro assistere al trasferimento in altro ospedale di pazienti trattabili localmente.

Preoccupazioni si levano anche perché il sistema, così come progettato, non sembra garantire l'attuazione tempestiva delle manovre rianimatorie con il medico che si può trovare anche a 100metri di distanza se non ad un piano diverso da dove necessita l'intervento. Il professor L'Abbate, nella serata cuore organizzata dal comitato pro ospedale, ricordava che: «In caso di aritmia fatale vista da un sistema che non garantisce l'intervento entro un minuto si tratta di un sistema che garantisce non la vita del paziente ma solo la documentazione della morte».

Se guardiamo ai progetti Asl di questi tre anni emerge che solo la parte dei tagli ai servizi è veramente in funzione.

Anche per la trielina sono anni che si segnala il grave pericolo che da Montescudaio minaccia la falda che serve Cecina ma dall'amministrazione di Cecina si è sempre fatto finta che sia un problema di altri.

Cari sindaci, se ieri spendevate energie per frenare il carro di Renzi oggi sembrate tutti presi dalla gara per salirci sopra, così come per la questione delle unioni e fusioni comunali, ieri osteggiavate oggi osannate. La vera novità ed unica possibilità per dare un futuro al territorio è che vi apriate finalmente a tutta la società civile, anche quella priva della tessera di partito e che avete sempre esautorato non ascoltandone mai gli appelli e i suggerimenti. Questo darebbe nuove idee ed energie all’amministrazione del territorio che ancora oggi si trascina stancamente tra soggetti il cui unico obbiettivo, e forse capacità, sembra essere quella di preservare la propria poltrona tra le bizzose e variabili correnti del proprio partito mentre ai cittadini non resta che continuare a respirare l'aria di una perenne emergenza senza alcun progetto che dia la speranza di uscirne.

Alessandro Lucibello Piani

IpC Riparbella

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