La mareggiata scopre il “tubone”
Il condotto per il ripascimento è venuto in superficie di fronte al bagno Aurora
CECINA. È bastata una mareggiata per scoprire un serpentone nero, lungo almeno cento metri, davanti ai bagni Aurora. Che non è altro che il tubo utilizzato per il ripascimento: serve a convogliare i sedimenti sull’arenile sempre più misero. Ora, sta lì tra il mare e i pochi turisti che frequentano la spiaggia. A dirla tutta, l’azione delle onde spinte dal libeccio avevano già iniziato la scorsa settimana a scoprire il condotto (che ha un diametro di 50 centimetri). «Il mare grosso di questi ultimi giorni però è stato il colpo di grazia – dice Mario Cavallini, figlio della proprietaria degli Aurora – e ora ci ritroviamo, a stagione non ancora conclusa, con oltre cento metri di tubo scoperto davanti al bagno. Ad inizio intervento era stato interrato ad un metro e venti sotto la sabbia. Considerando che non è ancora del tutto fuoriuscito si può calcolare che la spiaggia sia stata scavata per almeno 70 centimetri».
Ad inizio anno era stato predisposto anche un intervento tampone. «Sono stati gettati circa 500 metri cubi di sabbia – dice Cavallini – ma alla prima mareggiata se ne sono andati. Spariti, come se non ci fossero mai stati». Già ieri gli operai della Co.Ve.Co, la società veneta che si è aggiudicata l’appalto su Marina, erano sul posto per capire come rimediare al problema. «Si sono impegnati a ricoprire il tubo appena le condizioni meteo si sistemeranno – conclude l’imprenditore – e spero che lo facciano presto perché la stagione non è ancora chiusa e perché ci sono problemi di sicurezza. Immaginiamoci cosa potrebbe accadere se il condotto si dovesse rompere».
Intanto, è partito il conto alla rovescia per l’apertura del cantiere invernale che porterà alla conclusione del primo stralcio di ripascimento sia su Marina che alle Gorette. «La prossima settimana incontreremo i tecnici delle ditte, quelli della Provincia e i rappresentanti degli stabilimenti balneari – dice l’assessore al demanio Giamila Carli – con loro dovremo decidere la data dell’avvio ai lavori. Quasi sicuramente riprenderemo il cantiere entro la prima metà di ottobre».
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