Sicurezza
Delfino trovato morto con una ferita alla testa
Si tratta di un piccolo esemplare spiaggiato alla cala dell’Arancio È stato rimosso da Arpat che dovrà eseguire le analisi sulla carcassa
CASTIGLIONCELLO. Un altro delfino morto trovato lungo la costa. Ieri in tarda mattina alcuni bagnanti hanno scoperto un esemplare spiaggiato sui sassi in zona l’Arancio, una piccola cala tra Castiglioncello e Livorno.
I cittadini hanno notato il delfino, che dalla conformazione sembrerebbe essere una stenella, a lato dell’arenile. Era vicino a riva, adagiato su sassi e pezzi di legno portati dalle mareggiate degli ultimi giorni.
A prima vista l’esemplare, lungo meno di un metro, sembrava praticamente intatto. Poi i bagnanti hanno notato che il mammifero aveva una ferita alla testa, come un foro nella zona dell’occhio sinistro.
La famiglia che ha trovato il delfino, che è a conoscenza delle continue morie di questi mammiferi avvenute negli ultimi mesi, ha deciso di contattare la Guardia costiera di Castiglioncello, in modo da avviare gli accertamenti per stabilire le cause della morte.
«Abbiamo chiamato il Comune - spiega Antonio Cusumano, comandante dell’ufficio della Guardia costiera di Castiglioncello - che ha un apposito servizio di rimozione. Poi sono stati contattati i tecnici dell’Arpat di Livorno, che lo hanno portato nei loro spazi per le verifiche del caso».
C’è da capire infatti come sia morto il delfino. Una delle probabili cause potrebbe essere il morbillo che nel 2013 ha colpito numerosi esemplari (la patologia causa la perdita dell’orientamento e quindi l’animale si avvicina alla riva e poi non riesce a riprendere il largo) o se invece la morte del piccolo delfino sia da addebitare ad altri motivi.
Da chiarire anche perché l’esemplare sia stato ritrovato con una ferita alla testa. Si tratta di un foro quasi rotondo che potrebbe essere stato provocato da un’arma (un fucile da subacqueo?) o se invece la ferita sia da collegare alla presenza di gabbiani e altri volatili marini che potrebbero aver mangiato parte del mammifero.
Solo oggi potrebbero arrivare le prime spiegazioni da Arpat, che analizzando l’esemplare spiaggiato dovrà chiarire le cause della morte.
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