Il Tirreno

Cominciato il trasloco del tribunale

Cominciato il trasloco del tribunale

Definitivamente tramontata ogni speranza di salvare la sezione, avviato lo spostamento di arredi e computer verso la sede livornese in via dei Lardarel

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Sono arrivati con due camion e hanno cominciato il trasloco di fascicoli, computer, arredi. E hanno portato tutto a Livorno, nel tribunale civile di via De Larderel e in quello penale di via Falcone e Borsellino. Poi toccherà al personale, peraltro già ridotto da tempo (due cancellieri deceduti mai rimpiazzati, peraltro).

Da oggi (giovedì 12 settembre) il tribunale di Cecina, quello delle sentenze sprint, giudicato il secondo più efficiente in Italia, esisterà solo nei ricordi. Sopravviverà, al piano superiore, solo l’ufficio del giudice di pace se verrà accolta la relativa domanda inoltrata ad aprile dai dieci comuni della Bassa val di Cecina.

Ma al piano terra non ci saranno più udienze per truffe, violenze, omicidi colposi, reati edilizi o ambientali, eccetera. Per una testimonianza, una consulenza, o semplicemente per un atto di volontaria giurisdizione, si dovrà andare a Livorno.

La sede distaccata di Cecina sparisce per effetto del decreto legislativo 155/2012. Un decreto il cui iter è iniziato sotto il governo Berlusconi, si è concluso sotto l’esecutivo Monti ma in sostanza è stato voluto da tutto l’arco parlamentare. Non dal territorio, dove però a nulla sono serviti gli appelli o le lettere, come quelle inviate dal sindaco ai ministri, ai presidenti del consiglio, al presidente Napolitano.

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